
Un centinaio di detenuti del carcere
di Enna si è impossessato delle sezioni del vecchio padiglione,
rompendo le telecamere di sorveglianza e mettendo a ferro e
fuoco l’istituto. La rivolta dei detenuti al carcere di Enna è
scoppiata dopo che nei giorni scorsi un fulmine aveva fatto
saltare le centraline telefoniche e, dunque, i ristretti non
avevano potuto effettuare le chiamate alle famiglie. Da stamane
il disservizio era stato risolto ma i detenuti hanno cominciato
la rivolta. Mimmo Nicotra, presidente nazionale della
Confederazione sindacati polizia penitenziaria dice: “Da mesi
denunciamo la grave carenza di personale nella casa
circondariale luigi Bodenzad di Enna. Avevamo chiesto che i
detenuti fossero sfollati per permettere la ristrutturazione del
carcere che è vetusto. La propaganda del governo e del ministro
Carlo Nordio si infrange con la realtà delle carceri italiane.
65 mila detenuti stoccati dentro istituti che sono vere e
proprie polveriere . Ad Enna i detenuti, invece di essere
sfollati, sono stati trasferiti in altre sezioni dello stesso
istituto Ora la situazione è gravissima”.
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Fonte Ansa.it