
(ANSA) – PALERMO, 22 SET – “I Capuleti e i Montecchi” vanno
in scena al Teatro Bellini di Catania domani sera, venerdì 23
settembre, per l’evento clou del Bellini International Context,
il festival voluto e finanziato dalla Regione Sicilia, con un
cast prestigioso: Ruth Iniesta, Chiara Amarù e Marco Ciaponi.
Scritta in sei settimane e commissionata dal Teatro La Fenice di
Venezia, l’opera è l’unica che Bellini dedica ai catanesi, per
l’immensa gratitudine che lo legò per sempre alla città natale.
Regia, scene e costumi sono affidati a Gianluca Falaschi, premio
Ubu, a lungo collaboratore di Davide Livermore. Il regista ha
scelto di ambientare l’opera nel primo ottocento, in una società
patriarcale, che toglie a Giulietta qualunque possibilità di
scelta . il librettista Felice Romani attinse dalla novella di
Matteo Bandello, la stessa che aveva ispirato la tragedia di
William Shakespeare. Per rappresentare l’amore di due
adolescenti Bellini accettò il suggerimento di Giuditta Grisi,
di accostare a Giulietta soprano un Romeo mezzosoprano, en
travesti, due voci femminili in una partitura non certo facile.
Siamo in una casa di campagna abbandonata a se stessa, una di
quelle ville barocche che si incontrano in Sicilia, un po’
malandate e coperte dalla vegetazione. Ad affiancare Ruth
Iniesta, che a Palermo è stata la Gilda del “Rigoletto” per la
regia di John Turturro, il mezzosoprano che canta la parte di
Romeo, è la palermitana Chiara Amarù che sottolinea la grande
difficoltà del ruolo. Ma tutti gli sforzi vengono ripagati dalla
bellezza delle melodie lente, ininterrotte, squisitamente
belliniane, per scrivere di quest’amore tra due ragazzi. Il
libretto non ci dice come muore Giulietta, e la regia ha
preparato una sorpresa per il pubblico. Sul podio Fabrizio Maria
Carminati, direttore artistico del Bellini e specialista del
belcanto, replica domenica alle17,30 quando a salire sul podio
sarà il giapponese Yuki Yamasaki. (ANSA).
Fonte Ansa.it