
Per il vice presidente dell’Ars e
coordinatore regionale del M5s Nuccio Di Paola e per il deputato
regionale Dario Safina (Pd), l’elezione di Leonardo Burgio – al
suo terzo mandato – a sindaco di Serradifalco (Caltanissetta) va
annullata per violazione della legge elettorale per gli enti
locali in Sicilia. I due parlamentari in un documento – inviato
alla Regione, al Comune e alla prefettura – richiamano le norme
per dimostrare l’illegittimità del voto e di conseguenza la non
validità dell’elezione di Burgio e la necessità di procedere
alla nomina di un commissario.
“Il sindaco neoeletto ha già svolto due mandati consecutivi
immediatamente precedenti alla presente tornata elettorale –
scrivono – In base all’ordinamento degli enti locali vigente
nella Regione siciliana vige un limite rigido al terzo mandato
consecutivo per i comuni sopra i 5000 abitanti, salvo specifiche
deroghe non applicabili al caso di specie”. E sottolineando che
la recente sentenza della Corte costituzionale che sul caso
Valle D’Aosta ha sancito la legittimità del terzo mandato in
Sicilia non si può applicare in quanto la Regione ha potestà in
materia elettorale, come sancisce lo statuto, e l’Assemblea
regionale prima delle amministrative aveva bocciato un
emendamento di modifica della norma elettorale per introdurre
proprio il terzo mandato.
Non solo. “Nella modulistica per la presentazione delle
liste dei candidati al consiglio comunale e delle collegate
candidature a sindaco per i comuni con popolazione sino a 15.000
abitanti, predisposta dal dipartimento delle Autonomie Locali è
previsto esplicitamente che il candidato alla carica di sindaco
debba dichiarare ‘di non aver superato il limite di mandati
fissato dall’art. 3, comma 3, della legge regionale 26 agosto
1992, n. 7’. Pertanto delle due l’una: o il neoeletto sindaco ha
dichiarato il falso, o ha omesso di produrre la dichiarazione”.
Di Paola e Safina, inoltre, fanno riferimento alla norma
che stabilisce il quorum in caso di una sola candidatura e
disciplina il voto dei residenti all’estero. “Dai dati ufficiali
dello scrutinio emerge che l’affluenza alle urne è rimasta al di
sotto della soglia critica richiesta per la validità della
consultazione in presenza di un solo candidato (35,13%), con
precisazione da parte degli uffici regionali che ‘per i comuni
dove è stato presentato un solo candidato sindaco, ai fini del
raggiungimento del quorum del 50% dal numero degli elettori
totali sono stati detratti gli iscritti all’Aire”, scrivono nel
documento.
“Il mancato raggiungimento del quorum determina per legge
la nullità e l’inefficacia dell’intera tornata elettorale,
impedendo la regolare costituzione degli organi democratici del
Comune”, aggiungono.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it