
(ANSA) – VALDERICE, 08 LUG – L’hotel Torre Xiare di
Valderice, in provincia di Trapani, bene confiscato alla mafia,
diventa terreno di scontro tra l’amministrazione comunale, che
lo vorrebbe destinare a residenza universitaria, così come lo ha
candidato l’agenzia del Demanio, e il ministero dell’Interno che
ha invece deciso di trasformare l’hotel in centro di prima
accoglienza per immigrati.
Come prima mossa, ieri, una delegazione del Comune, composta
dalla vicesindaco Anna Maria Mazara, in rappresentanza del
sindaco Francesco Stabile, e dal presidente del consiglio
comunale Camillo Iovino, si è incontrata con il presidente di
Ersu Palermo, Michele D’Amico e con direttore Ernesto Bruno e ha
incassato la conferma alla disponibilità dell’ente a gestire il
bene storico-artistico in favore degli studenti.
“L’agenzia del Demanio ha candidato il bene a essere destinato a
residenza universitaria, comunicandolo formalmente – ha detto
D’Amico – quindi, in sinergia con il prorettore dell’Università
degli studi di Palermo, Pietro Paolo Corso, è stata avviata la
richiesta alla segreteria generale della presidenza della
Regione siciliana di procedere con la richiesta di assegnazione,
consentendo un’importantissima azione in favore degli studenti
universitari del trapanese cui, ancora, non è garantita la
possibilità del posto letto, seppure si tratti di studenti
meritevoli e bisognosi”.
“Il Consiglio comunale di Valderice, lo scorso 3 luglio – ha
sottolineato il presidente del Consiglio comunale, Camillo
Iovino, ha già approvato un apposito ordine del giorno in cui si
impegna il sindaco e la giunta municipale nei confronti del
ministero dell’Interno e della prefettura di Trapani affinché
recedano dalla decisione di destinare l’Hotel a centro di prima
accoglienza per immigrati”.
Il Comune chiede all’agenzia del Demanio un’altra conferenza di
servizi per approfondire la richiesta. (ANSA).
Fonte Ansa.it