
Cinque anni fa furono fermati in
un posto di blocco dai carabinieri per un controllo e trovati in
possesso di droga, per questo vennero denunciati con l’accusa di
detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Nell’aula di giustizia i due imputati – un uomo e una donna – si
sono difesi sostenendo che quel quantitativo di hashish e
marijuana serviva come scorta personale perché c’era il Covid e
andare in giro era complicato per le restrizioni. Il giudice del
Tribunale Termini Imerese, Luigi Bonacqua, ha accolto la tesi
della difesa e li ha assolti perché il fatto non sussiste.
Gli indagati erano stati bloccati allo svincolo autostradale
di Trabia, una ventina di km da Palermo. I carabinieri si erano
accorti che la coppia, prima di fermare la propria auto, aveva
lanciato dal finestrino qualcosa, era la droga appena
acquistata. Nell’abitazione dei due i militari trovarono altra
sostanza stupefacente.
Gli avvocati, Sergio Burgio e Francesco Paolo Sanfilippo,
nel corso del dibattimento hanno sostenuto che in quella fase
c’erano diverse restrizioni di circolazione e movimento per il
Covid e i due imputati si erano recati a Palermo una sola volta
per acquistare la quantità di droga da detenere a fini
esclusivamente personali.
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Fonte Ansa.it