
“Alla fine ce l’ha fatta, questo
vecchietto di cratere di Nord-Est, e ha fatto un po’ di fontane
di lava, vere fontane di lava, quindi un parossismo, il suo
primo dopo quasi 28 anni”. Così il vulcanologo
dell’Ingv-Osservatorio etneo di Catania, Boris Behncke, su
Facebook, parla del ritorno sulla scena del cratere Nord-Est, il
più ‘anziano’ dei quattro crateri sommitali dell’Etna,
protagonista oggi due parossismi: fontane di lava ed emissione
di nube eruttiva.
“Per molti anni – ricorda Boris Behncke – era quello che
non faceva altro che brontolare un po’ in profondità, alcune
volte faceva anche un’attività stromboliana un po’ più intensa
sul fondo craterico, ma niente di più. Due volte sembrava
volesse partire – il 18 maggio 2016 e il 12 settembre 2019 – ma
poi è partita la Voragine e lui si è arreso. Mi piaceva dire ‘tanto ormai il Nord-Est non riesce più a fare parossismi’,
giusto per stuzzicarlo. Nel frattempo il suo fratello minore, il
Sud-Est, ha fatto più di 100 parossismi solo negli ultimi 15
anni, la Voragine si è pure data da fare alla grande, e persino
la Bocca Nuova è riuscita a farne uno – purtroppo invisibile
causa maltempo – il 10 novembre 2024”.
Il Nord-Est, ricorda Boris Behncke, è il più anziano dei
quattro attuali crateri sommitali dell’Etna e per oltre 40 anni
è stato il punto più alto del vulcano, prima di essere superato,
nell’estate del 2021, dal cratere di Sud-Est. Nato nel 1911 alla
base nord-orientale dell’allora cono centrale (quello che
ospitava il Cratere Centrale), il Nord-Est ha fatto la sua prima
attività eruttiva a giugno 1917 con una fontana di lava, poi
un’altra l’anno successivo. Il 16 luglio del1977 comincia
un’attività di fontane di lava con colate. Ne seguono altri ad
agosto, novembre e dicembre e poi a gennaio e marzo 1978, una
ventina in totale. Così il cratere di Nord-Est introduce nel
repertorio dell’Etna i “parossismi a raffica”, un tipo di
attività considerato eccezionale dai vulcanologi di quei tempi,
oramai diventata l’attività più tipica dell’Etna. Poco dopo
l’ultimo parossismo della serie del 1977-1978 il cratere di
Sud-Est si erge a protagonista e da allora ha prodotto centinaia
e centinaia di parossismi. Il Nord-Est invece si calma un po’,
fa tre parossismi a settembre 1980 e un quarto a febbraio 1981.
Ancora una volta si risveglia a settembre 1986, prima con una
decina di giorni di attività stromboliana, poi con uno dei più
potenti parossismi del secolo scorso, il 24 settembre del 1986.
Un ultimo isolato parossismo avviene al cratere di Nord-Est
nella notte del 27-28 marzo del 1998.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it