
Un voucher fino a 700 euro per
permettere ai bambini della scuola primaria di frequentare corsi
certificati di lingua inglese. È la proposta di legge presentata
in Consiglio regionale da Paolo Truzzu insieme ai colleghi di
Fratelli d’Italia, con l’obiettivo dichiarato di “garantire pari
opportunità formative indipendentemente dalle condizioni
economiche delle famiglie”.
La misura punta a costruire un sistema strutturato di
sostegno all’apprendimento precoce della lingua inglese,
considerato centrale per lo sviluppo delle competenze future.
“Avere competenze linguistiche significa essere liberi di
scegliere il proprio futuro – ha spiegato Truzzu – ed essere in
grado di confrontarsi con il resto del mondo”.
Il cuore della proposta è un sistema di voucher destinato
agli alunni della scuola primaria nei primi tre anni di
frequenza. Il contributo potrà essere utilizzato dalle famiglie
per iscrivere i bambini a corsi di lingua inglese certificati,
sia presso scuole pubbliche sia presso enti privati accreditati.
La dotazione finanziaria complessiva prevista è di 18,9 milioni
di euro nel triennio 2026-2028, con una spesa annua di 6,3
milioni. La platea stimata è di circa 9.000 studenti per anno
scolastico, con un contributo massimo di 700 euro per alunno.
Secondo il testo, le famiglie potranno scegliere liberamente il
percorso formativo, mentre i corsi dovranno essere tenuti da
enti accreditati e docenti qualificati, con certificazioni
riconosciute a livello internazionale e percorsi coerenti con il
Quadro comune europeo di riferimento per le lingue.
“Non è un lusso, ma una necessità strategica – si legge nella
relazione illustrativa – perché investire nei primi anni di
scuola significa costruire competenze che accompagneranno gli
studenti per tutta la vita”. Misura vista anche come strumento
di equità sociale: ridurre le disuguaglianze territoriali ed
economiche, garantendo a tutti i bambini le stesse opportunità
di accesso a percorsi formativi di qualità.
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Fonte Ansa.it