
(ANSA) – CAGLIARI, 24 MAR – I contatti della Regione Sardegna
con il generale Francesco Paolo Figliuolo sono costanti. Lo
apprende l’ANSA da fonti vicine alla stessa struttura
commissariale. Il generale è atteso in Calabria e in Sicilia e
non si esclude che possa fare un sopralluogo anche in Sardegna.
L’Isola arranca sulla somministrazione dei vaccini anti Covid ma
non risulta una “sorvegliata speciale”. I dati però aggiornati a
oggi parlano chiaro: Sardegna ancora ultima in Italia con il
71,5% di vaccini somministrati – 182.938 persone su 255.770 dosi
arrivate – seguita dalla Calabria con il 72,6%. Il generale
Figliuolo ha annunciato visite in tutte le Regioni per toccare
con mano la situazione e verificare le criticità, soprattutto in
quelle realtà dove la vaccinazione sta andando a rilento.
Domani, giovedì 24, sarà in Calabria “La Sardegna – spiega intanto l’assessore della Sanità Mario
Nieddu – è perfettamente in linea con le indicazioni del Governo
sulla vaccinazione anti Covid”. L’esponente della Giunta Solinas
ricorda che “la Regione continua a conservare il 30% delle
scorte, non possiamo permetterci di fare diversamente se
vogliamo garantire la seconda dose”. Altre Regioni più avanti
per numero di vaccini somministrati non prendono le stesse
precauzioni relative al mantenimento delle scorte. E, qualora
fosse richiesto, annuncia Nieddu, “la Sardegna non sarà disposta
a cedere le dosi che ha conservato”.
Per quanto riguarda il ricorso ai medici militari nella
campagna di vaccinazione, l’assessore chiarisce che si tratta
degli stessi già impegnati nella campagna di screening e “ai
quali – chiarisce – avevamo già chiesto la disponibilità in
occasione della vaccinazione”. Quanto agli orari di
funzionamento dei quattro hub attualmente in funzione, l’ANSA
apprende che l’Esercito deve ancora dare una risposta sulla sua
collaborazione per garantire l’operatività sino a mezzanotte.
(ANSA).
Fonte Ansa.it