
Reti inviolate a Como che non
riesce a segnare grazie a un super Caprile. Ancora a secco Nico
Paz. Punto preziosissimo al Sinigaglia per il Cagliari che
stringe i denti, soffre e sfiora addirittura il colpaccio con un
gol annullato dal Var. Il Como aggancia momentaneamente il
Bologna e la Juve a quota 18 punti. Comunque, un passettino
verso la strada dell’Europa, non un tabù per Cesc Fabregas
costretto a rallentare la corsa.
Fabregas dà fiducia ad Alvaro Morata, mentre l’amico-nemico
Fabio Pisacane scommette su Elia Caprile fra i pali e su
Sebastiano Esposito. Morata delude, soffre la marcatura di Mina
e chiede di essere sostituito. Svetta Caprile, opaca la
prestazione di Esposito. In tribuna c’è il presidente federale,
Gabriele Gravina, e come sempre a Como si respira il glamour del
cinema con la presenza dell’attore britannico Leo Woodall.
Subito pericoloso il Como con Addai che protesta per un fallo
in area ma al 9′ è Morata a sciupare una pennellata di Nico Paz
mentre sul fronte dei sardi si mette in evidenza il giovane
Palestra che al 19′ riesce a calciare e su deviazione di Valle
la palla finisce in gol. Il Var annulla perchè l’azione è
viziata da un fallo precedente dello stesso Palestra. La sfida
si accende e velocizza, sfiora il gol Diao, poi Addai di
sinistro, mentre Nico Paz al 38′ da fuori area costringe
Caprile in corner. Il Cagliari è reattivo e replica con Felici
con il Como che sciupa una doppia occasione con Morata e Valle.
Nel recupero opportunità per i rossoblù con Folorunsho.
Nel secondo tempo, le squadre si confrontano con la tenuta
fisica. Pisacane cerca di resistere, e Caprile all’8′ salva su
Morata che da due passi spara sul portiere. Il Como si riversa
in avanti, un quasi assedio. Ancora Caprile al 13′ salva la
propria rete su un tiro insidioso da fuori area di Nico Paz. Il
portiere sardo arriva praticamente dappertutto sventando ogni
assalto su Paz come su Jesus. Si innervosisce Morata che chiede
il cambio dopo l’ammonizione per aver spintonato Mina. Girandola
di sostituzioni per entrambe le squadre ma la porta del Cagliari
è blindata e l’ultima occasione è proprio dei sardi a tre minuti
dalla fine, ma Luvumbu non sorprende Butez.
Sei minuti di recupero in una partita combattuta, comunque
appassionante e che dimostra, almeno oggi, che per il Como di
Fabregas serve ancora tempo per la piena maturità anche se oggi
Pisacane deve ringraziare soprattutto il suo portiere Caprile.
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Fonte Ansa.it