
“La truffa affettiva è una
violenza invisibile, che colpisce nel profondo non solo il
patrimonio economico, ma la dignità e la fiducia delle persone.
Sfrutta la solitudine, le emozioni e spesso lasciando dietro di
sé vittime che faticano a denunciare per vergogna”. Lo ha
spiegato Letizia Staffa, coordinatrice Pari Opportunità della
Uilcom Sardegna, in occasione del convegno promosso oggi a
Cagliari dall’organizzazione sindacale di categoria che segue le
lavoratrici e i lavoratori della comunicazione.
“Con questo incontro vogliamo lanciare un appello affinché le
vittime trovino il coraggio di denunciare: c’è tanto sommerso,
solo una vittima su quattro denuncia – ha sottolineato il
segretario generale Uilcom Sardegna, Tonino Ortega -. Speriamo
con questa iniziativa di riuscire a creare una commissione
nell’Isola per studiare il fenomeno e speriamo che la
divulgazione sia utile a ridurre il numero delle vittime”.
Appello raccolto il presidente del Consiglio regionale Piero
Comandini: “Le truffe, soprattutto quelle affettive, sono un
fenomeno in continuo aumento che dobbiamo prevenire con tutti
gli strumenti in nostro possesso: informazione, coinvolgimento
degli enti e prevenzione. Dobbiamo costruire un circuito
virtuoso che stia vicino alle persone informandole dei rischi”.
Secondo i dati forniti dalla Polizia Postale, nell’Isola si
contano decine di casi ogni anno: “Ma è solo la punta di un
iceberg – ha precisato il dirigente Francesco Greco – Molte
persone infatti non presentano alcuna denuncia per vergogna
oppure perché hanno perso cifre basse, ma abbiamo avuto casi in
cui hanno venduto appartamenti o chiesto prestiti in banca per
dare i soldi al fantomatico amante”.
Una truffa affettiva si verifica quando una persona finge una
relazione sentimentale per sfruttare emotivamente e/o
economicamente la vittima. Questi tipi di raggiri vengono
considerati un reato penale e spesso sono commessi online, dove
il truffatore manipola la persona prescelta creando un legame di
fiducia e facendo leva su questo per farsi inviare denaro. I
segnali da riconoscere includono richieste di denaro, scuse per
non incontrarsi di persona e la discussione dei propri problemi
economici.
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Fonte Ansa.it