
(ANSA) – NUORO, 18 AGO – Sono bastate alcune foto pubblicate
sui social ai primi di agosto a svelare un angolo di paradiso
come la piscina naturale di S’Ogliu Ermanu, sul rio Perda Morta
a Ussassai: il posto è stato preso d’assalto da centinaia di
turisti che non rinunciano al selfie nell’acqua cristallina, da
postare poi sui social. Una situazione diventata ingestibile per
l’amministrazione comunale tanto che il sindaco del paese
dell’Ogliastra, Francesco Usai, è stato costretto a emanare una
ordinanza per la salvaguardia del territorio e per limitarne
l’accesso. “Abbiamo notizia che il prossimo fine settimana
arriveranno 300 persone al giorno con diversi tour operator – ha
detto all’ANSA il sindaco Usai – Non è pensabile che una
piscina 4 metri per 4 nella foresta del paese e inserita
all’interno di un ecosistema fragile, al quale si accede
attraverso un sentiero strettissimo, possa sopportare questo
carico antropico. Ci sono problemi di sicurezza e di igiene
pubblica, per questo ho dovuto regolamentare anche allertando i
barraccelli, la Poliza Municipale e la forza pubblica. Certo non
posso chiudere l’accesso – rimarca il primo cittadino – ma
conto sull’altrui correttezza e sul rispetto delle regole. Sono
giorni che andiamo avanti con questa ressa, con un turismo che
non passa in paese nemmeno per prendere un caffè. Senza una
regolamentazione, questo tipo di escursioni devasteranno il
nostro territorio senza lasciare un euro alla nostra fragile
economia”. Sull’argomento interviene anche l’associazione
Ussassai Experience, nata da tre giovani del paese per praticare
escursionismo tra natura sport ed ecosostenibilità: “Cari amici
non avemmo mai pensato di scrive un post del genere ma sono
giorni difficili – spiegano su Facebook – . Le piscine che per
molto tempo abbiamo cercato di proteggerle dal turismo di massa
e dagli amanti del selfie sono state ‘sputtanate’ per un pugno
di like. Noi siamo qui per valorizzare il territorio, farlo
conoscere e soprattutto per farlo rispettare. Nei social si è
creata un po’ di confusione ma la realtà è che per un pugno di
like si sta rovinando un posto magico. Consci del valore e della
fragilità del luogo abbiamo deciso di non contribuire a questo
scempio ecologico e abbiamo deciso di interrompere tutte le
attività nel territorio, ma continueremo a vigilare affinché
venga rispettato”. (ANSA).
Fonte Ansa.it