
La sigla sindacale Orsa Tpl ha
proclamato per venerdì 9 gennaio uno sciopero di otto ore del
personale dell’Arst, “dando avvio a una nuova stagione di
mobilitazione dopo le mancate risposte dell’azienda – si legge
in una nota – alla vertenza in atto dallo scorso aprile”.
Alla base della protesta – sostiene il sindacato – vi è il
rifiuto da parte di Arst del confronto sulla proposta di
piattaforma di secondo livello presentata da Orsa Tpl. “L’Arst
invece di confrontarsi e dare risposte ai lavoratori – sostiene
Orsa – ha sottoscritto con altre sigle sindacali un accordo
denominato Cia 2025/27 che non affronta né risolve i problemi
reali dei lavoratori, in particolare del personale operativo e
del comparto viaggiante”.
“Salari e indennità restano di fatto bloccati da decenni, non
viene previsto alcun vero premio di produttività, nessuna
revisione normativa o adeguamento parametrale e nessuna
valorizzazione delle professionalità che garantiscono
quotidianamente il servizio pubblico”.
“Un integrativo che non gode del consenso di una parte
significativa del personale e che contrariamente a quanto
previsto dalla normativa contrattuale e richiesto da molti
lavoratori non è mai stato sottoposto a referendum”.
L’Orsa tpl denuncia inoltre turni di lavoro insostenibili,
part time penalizzanti, l’assenza di regole certe sui cambi
turno e una gestione dei buoni pasto giudicata inaccettabile.
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Fonte Ansa.it