
(ANSA) – CAGLIARI, 13 MAR – La Sardegna presenterà una
proposta di Contratto istituzionale di sviluppo, Cis, per
implementare la rete infrastrutturale sarda con l’obiettivo di
accrescere le potenzialità e l’attrattività dell’Isola e
soprattutto cercare di risolvere i problemi di collegamento con
le zone interne. Si tratta, come spiega la Regione in una nota, di un progetto di sviluppo – già presentato mercoledì scorso
alla ministra Mara Carfagna che ha già espresso il suo placet
informale – che ne valorizzi le specificità e punti al rilancio
economico e sociale.
I Cis sono strumenti che si basano sull’accordo tra ministero e
Regione per accelerare la realizzazione di progetti strategici,
funzionalmente connessi tra loro, di valorizzazione dei
territori. Al momento sono quattro quelli in tutta Italia (di
cui uno sardo): tre riguardano opere ferroviarie
(Messina-Catania-Palermo, Napoli-Bari-Lecce-Taranto,
Salerno-Reggio Calabria) e uno l’adeguamento dell’itinerario
della SS Sassari-Olbia.
“La Sardegna potrà contare su uno strumento che, concesso in
casi eccezionali e sulla base di criteri ritenuti dal Governo
funzionali alla coesione territoriale e a uno sviluppo
equilibrato del Paese, farà della Sardegna una terra più
accogliente e accessibile anche nelle zone più interne – ha
spiegato il governatore Christian Solinas – Oggi abbiamo un’arma
in più per aggredire il gap infrastrutturale che caratterizza la
nostra Isola e che è causa di mancato sviluppo per la Sardegna
e, indirettamente, di esodo giovanile e spopolamento dei
territori”.
“L’auspicio è di avere entro settembre-ottobre una proposta di
lavoro sulla quale avviare un dialogo proficuo con il Governo.
L’ampia disponibilità mostrata dalla ministra Carfagna è di buon
auspicio e segna la strada per arrivare quanto prima a ottenere
questo strumento in più – ha osservato l’assessore dei Lavori
Pubblici, Aldo Salaris, che qualche giorno fa a Roma ha
incontrato la ministra per il Sud – Siamo pronti a dare anima e
corpo a un progetto che contribuirà alla modernizzazione della
nostra Isola partendo dalle infrastrutture, in particolar modo
da quelle viarie”. (ANSA).
Fonte Ansa.it