
I carabinieri della Compagnia di
Sassari hanno arrestato per tentato omicidio, Giovanni
Maninchedda, il gestore della concessionaria di auto che il 19
gennaio scorso, nel piazzale davanti alla sua rivendita, a
Predda Niedda, ha esploso un colpo di pistola contro il 44enne
sassarese, Luca Silanos, ferendolo a una gamba.
Maninichedda, che era ricercato da due settimane, si è
presentato stamattina alla caserma dei carabinieri di Sassari,
accompagnato dagli avvocati difensori, Maria Assunta Argiolas e
Luigi Esposito, e dovrà rispondere delle accuse di tentato
omicidio e porto abusivo di arma da fuoco.
Gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dal sostituto
procuratore, Paolo Piras, avevano appurato che l’indagato aveva
sparato, probabilmente a seguito di una lite scaturita per
motivi ancora in corso di accertamento, a Silanos, utilizzando
verosimilmente una pistola semiautomatica marca Glock calibro 9,
con matricola abrasa e illecitamente detenuta. L’arma è stata
recuperata nel pomeriggio di oggi dai militari insieme a 7
cartucce, anche grazie alle indicazioni fornite dall’arrestato.
Silanos, era stato ricoverato e sottoposto a intervento
chirurgico all’ospedale Santissima Annunziata. L’uomo è a
processo perché accusato, insieme ai fratelli Alessio e Stefano
Levanti, del tentato omicidio di Ugo Poggi, il 62enne colpito
alla testa a colpi di martello all’interno del bar Duca, in via
Duca degli Abruzzi, a Sassari, nel luglio 2024.
Maninchedda, su disposizione del gip del Tribunale di
Sassari, è stato trasferito nel carcere di Bancali, a
disposizione dell’autorità giudiziaria.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it