
La Guardia costiera del Nord
Sardegna ha scoperto e sequestrato 28 tonnellate di pesce
congelato in gran parte scaduti e in misura minore privi di
etichettatura e tracciabilità, custoditi in due centri di grande
distribuzione di prodotti alimentari, facenti capo alla stessa
azienda, a Sassari e a Nuoro.
L’operazione della Guardia costiera è partita con una serie
di controlli effettuati nei giorni scorsi in vari punti vendita
del nord Sardegna, tra cui il mercato civico di Sassari, per
verificare il rispetto delle norme nella filiera commerciale del
pescato.
Durante questi controlli i militari hanno riscontrato
numerose irregolarità e con ulteriori indagini hanno individuato
la presenza di alcune aziende con sede in Sardegna che, a
seguito dell’incrocio delle informazioni con le banche dati
specialistiche, risultano non censite. Le successive verifiche
hanno portato alla scoperta nei due centri di distribuzione di
prodotti ittici non a norma.
A Sassari, in un capannone della zona industriale Predda
Niedda, sono stati rinvenuti e sequestrati complessivamente
oltre 26 tonnellate di prodotto ittico non conforme, di cui
9.737 kg privi della prescritta tracciabilità ed etichettatura,
in violazione della normativa Ue in materia di informazione al
consumatore. Si tratta di 7mila chili di tonno pinna gialla,
1.430 kg di tonno, 634 kg di muggini, 600 kg di tentacoli di
totano, 16.600 kg di pesce scaduto.
I titolari dell’azienda sono stati sanzionati con una multa
di 3mila euro e sono in corso ulteriori valutazioni, in
coordinamento con la Asl di Sassari, per verificare eventuali
responsabilità per la mancata applicazione delle procedure di
autocontrollo sanitario previste dalla legge.
A Nuoro, nel centro di distribuzione in zona industriale
Prato Sardo, i militari hanno accertato la presenza di 2.400 kg
di pesce scaduto, sottoposto a sequestro cautelativo, con
contestuale elevazione di un verbale amministrativo di 2.000
euro per violazioni in materia di igiene e sicurezza alimentare.
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Fonte Ansa.it