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L’arte racconta la scienza e l’inquinamento in un libro illustrato

Il rispetto della natura e le
buone pratiche per salvaguardare l’ambiente posso essere
insegnate anche attraverso la magia degli acquerelli di un libro
illustrato. Lo hanno ripetuto nel corso della presentazione del
libro edito da Camena edizioni “Il viaggio di Tea in fondo al
mare”, l’autore Geremia Cerri, Stefano Obino di Camena edizioni,
Andrea de Lucia, ricercatore del Cnr-Cres Centro di recupero del
Sinis ed Elisa Mocci, coordinatrice della Rete Regionale per il
Recupero della Fauna Marina Protetta e Chiara Corona della
cooperativa Sant’Elia 2003. Un incontro che ha unito arte,
ricerca scientifica e divulgazione.
    “Tutto nasce dal desiderio di tramandare e spiegare alle mie
figlie Tea e Nora cosa accade nei mari – ha detto Geremia Cerri
– Sono molto legato alla natura, agli animali. Il desiderio di
raccontare il mare arriva dai documentari che guardo con le mie
due bambine Tea e Nora e con mia moglie. Ho capito da questi
documentari che volevo raccontare cosa succede con la plastica,
quanta ne usiamo, sembra quasi un flusso inarrestabile”.
    I giocattoli vengono usati poco e poi gettati e spesso
finisco anche in mare. “Il libro lancia preciso – ha detto
Andrea de Lucia – con questi disegni ti fa ragionare. Secondo me
è questo il valore intrinseco: serve a insegnare in maniera
diversa come combattere l’inquinamento”. E sulla situazione in
Sardegna “è da continuare a monitorare perché il fenomeno in
qualche modo deve essere contrastato”. Si prepara alla stagione
estiva la Rete regionale per il recupero della Fauna Marina: “Siamo pronti – ha detto Elisa Mocci -. L’estate scorsa è stata
molto impegnativa: abbiamo avuto 28 siti di nidificazione di
tartarughe marine contro la media dei 5-6 di quattro o cinque
anni fa. Questo libro è importantissimo perché un libro
illustrato riesce ad arrivare a dei segmenti che sono quelli
anche dei bambini più piccoli”.
    Non si escludono adesso collaborazioni future con Camena
edizionì. “L’Accademia e la casa editrice portano avanti
progetti di inclusione e di sensibilizzazione – conclude Stefano
Obino -, siamo convinti che l’arte sia al servizio delle persone
per divulgare attraverso la bellezza la consapevolezza che il
mondo che abitiamo e tutti gli esseri viventi meritino
attenzione, cura e amore”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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