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Il gruppo speleo-archeologico ‘Giovanni Spano’ compie 50 anni

Da 50 anni si immergono in
cavità naturali, zone anche inesplorate per studiare, mappare e
documentare il mondo segreto e affascinante del sottosuolo della
Sardegna. Il Gruppo Speleo-Archeologico Giovanni Spano -Gsags-
taglia il traguardo del mezzo secolo di attività tra grotte,
anfratti, gallerie sotterranee dia terra e in mare. Un lavoro
tanto faticoso quanto emozionante svelato al pubblico attraverso
il progetto “Sentieri nel buio. 50 anni di ricerca e
divulgazione speleologica”, un calendario di iniziative a
Cagliari, lungo il 2026: visite straordinarie a tre ipogei di
grande valore, seminari con università e scuole, una mostra dal
3 al 29 maggio che racconta “tra corde e fatiche” il lavoro
pionieristico degli speleologi, un convegno il 30 maggio
all’Exma, l’apertura della biblioteca con 5mila volumi e
dell’archivio digitale “sul meraviglioso mondo delle cavità
carsiche invidiate da tutto il mondo – sottolinea Marco Frau, 26
anni, da oltre dieci speleologo del gruppo – il pubblico, poi,
potrà vivere l’ esperienza dell’immersione attraverso tour
virtuali in 3D”. Si parte il 29 marzo con l’apertura per la prima volta al
pubblico di S’Avanzada, la più grande cava sotterranea di
estrazione di materiale da costruzione presente nel capoluogo
sardo “con i muraglioni in cemento armato di sostegno della
sovrastante Cittadella dei Musei”, ha sottolineato Annalisa
Colombu, archeologa socia del Gsags. Poi è la volta del Pozzo di
San Pancrazio il 18 e 19 aprile, in occasione di Monumenti
Aperti, il 24 maggio visita all’Acquedotto Romano, testimonianza
ingegneristica di gran valore, condotto che nel II sec. d.C.
    percorreva quasi 50 km per portare acqua alla città. Sarà aperto
grazie alla collaborazione con la Soprintendenza Archeologia per
la Città Metropolitana di Cagliari e Province di Oristano e Sud
Sardegna.
    “È un’ emozione unica poter aprire un percorso che nessuno ha
mai tracciato, insinuarsi tra cunicoli stretti, vedere che le
prime orme sul terreno sono le tue”, racconta all’ ANSA
Francesca Deiana, giovane esploratrice che assieme a Marco Frau
presenterà nuove importanti scoperte nella grotta “La Grande
Illusione” nel territorio dell’Iglesiente. “Sentieri nel buio
intende trasmettere la cultura della speleologia ai giovani e
sensibilizzare sulla tutela di ambienti ed ecosistemi fragili”,
conclude il presidente del Gsags Nicola Sitzia.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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