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Gara al cardiopalmo, Cagliari-Genoa finisce con un pari

Meno male che avevano il problema del gol. Tre reti a testa per Cagliari e Genoa. E pareggio che fa muovere la classifica a tutti e due. Ma che, per come si erano messe le cose durante la gara, scontenta entrambi. Il Genoa perché per due volte si è trovato in vantaggio. E ha avuto anche l’occasione per ammazzare la partita. Il Cagliari perché aveva rimesso a posto la gara e poi sorpassato gli avversari. Ma poi ha dovuto fare i conti con il primo incidente di Caprile: il portiere all’82’ si è fatto scavalcare da un rimbalzo su innocua punizione cross di Martin. Il pubblico ha capito. Ed è scattato l’applauso: quasi un ringraziamento per tutte le altre volte che “Sant’Elia”, neo azzurro e neo papà, ha salvato il Cagliari.
    Da una parte il Genoa ha confermato che il suo vero bomber è il centrale difensivo Ostigard. A segno Vitinha. Per Colombo un assist, un gol mangiato e uno annullato. Dall’altra forse il Cagliari ha trovato la strada per il post Belotti: prima doppietta di Borrelli e seconda firma stagionale per Esposito.
    Progressi per De Rossi: nel primo tempo si è visto un buon Genoa in fase di costruzione e finalizzazione. Troppo fragili dietro, però, i liguri.
    Cagliari in difficoltà soprattutto nel primo tempo, poco gioco e poche idee. Ma molto carattere. E quello è bastato per stare in partita. All’inizio però, malissimo. Al 9′ i rossoblù di casa si salvano sui tiri di Vitinha (Caprile) e Norton Cuffy (Luperto davanti alla linea). Poi il gol. Tutto parte da una palla difesa molto bene da Colombo. Bella anche la palla filtrante per Vitinha. Il numero nove, marcato da Zappa, fa il movimento giusto. E incrocia di sinistro alle spalle di Caprile.
    Colombo al 26′ si mangia il gol del 2-0. Il pubblico di casa ringrazia il cielo. Ma non ne può più e fischia. E forse dà in qualche modo la scossa. Poco gioco per il Cagliari, il gol può arrivare solo in mischia. E così succede: palla dalla trequarti in mezzo per Palestra, Borrelli batte di testa Martin. Leali prende, ma quasi almeno trenta centimetri dentro: l’orologio dell’arbitro dice che è gol. Poi ancora spettacolo: al 40′ il Genoa arriva in porta con tre passaggi e Ostigard, difensore, su assist di Thorsby, si conferma il vero centravanti del Genoa realizzando il suo terzo gol stagionale, il primo non di testa.
    Il Cagliari però ri-pareggia subito: Borrelli spizza e lancia Deiola sullo spazio. Il capitano si inventa rifinitore per Esposito. E l’ex doriano, sentendo aria di derby, infila Leali.
    Nelle ripresa due occasioni per Colombo e il solito Ostigard. Ma segna il Cagliari. Ancora con un cross da destra (ma questa volta è Zappa). E ancora con Borrelli, di nuovo di testa.
    Sembra fatta, ma il Genoa trova il gol a otto minuti dal novantesimo con Martin. Caprile tradito dal rimbalzo: capita anche ai migliori.
   

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Fonte Ansa.it

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