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G20 spiagge, si stringe per lo status di città balneari

(ANSA) – ARZACHENA, 23 FEB – Il percorso per arrivare alla
creazione di uno status di città balneare è stato avviato e oggi
la sede del ministero del Turismo ha ospitato un incontro al
quale hanno preso parte la ministra Daniela Santanchè e la
coordinatrice del G20 Spiagge, Roberta Nesto. Inizia così il
dialogo verso una nuova legge che regolamenterà le città a
fisarmonica, ossia quelle che passano da 10 o 15 mila abitanti a
oltre 100 o 200 mila durante i mesi estivi. Queste, grazie allo
status di città balneare, potrebbero avere a disposizione un
insieme di regole con le quali gestire nel modo più efficace una
delle leve economiche più importanti del Paese. “Ogni promessa è
un debito – dice la ministra -. Come enunciato ai sindaci del
G20 Spiagge abbiamo iniziato il lavoro per trovare lo strumento
più idoneo alla soluzione di un problema esistente, preciso e
motivato. È nostro impegno aiutare le amministrazioni locali del
balneare”.
    Il tema sarà al centro del dibattito del prossimo summit del
G20 delle spiagge in programma ad Arzachena dal 3 al 5 maggio.
    “Sapremo produrre un lavoro utile – anticipa il sindaco del
comune gallurese, Roberto Ragnedda – frutto di una esperienza
amministrativa importante e decisiva per il buon esito della
nuova legge. Tratteremo tematiche di prioritaria importanza che
accomunano le località appartenenti alla rete per trovare
soluzioni condivise capaci di incidere positivamente sulla
gestione dei nostri territori”.
    Dalla dotazione del personale alla sicurezza e l’ordine
pubblico, fino alla salvaguardia costiera e al demanio
marittimo, senza dimenticare la fiscalità: sono questi i temi
cruciali per le città di mare che potrebbero trovare una sponda
con il riconoscimento di città balneare. “È una necessità
trasversale, sentita da tutti i colleghi sindaci – spiega
Roberta Nesto – ci lavoriamo da almeno cinque anni e anche le
nostre proposte potranno contribuire a creare l’ossatura di una
legge con la quale lo Stato renderà più efficace e giusto il
nostro lavoro”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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