Home » Italia » Sardegna » Due indagati per la pesca abusiva di 70.000 ricci di mare nel Sinis

Due indagati per la pesca abusiva di 70.000 ricci di mare nel Sinis

La Procura della Repubblica di
Oristano, con il pm Valerio Bagattini, ha chiesto il rinvio a
giudizio per due indagati accusati di aver compromesso
l’ecosistema dell’Area Marina Protetta della Penisola del Sinis
e Isola di Mal di Ventre attraverso il prelievo illegale di
ricci di mare.
    L’attività investigativa, condotta dalla Stazione Forestale e
di Vigilanza Ambientale di Oristano con il supporto dei
Barracelli di Cabras, ha svelato un prelievo illegale
sistematico che comprendeva la lavorazione e commercializzazione
del prodotto, destinato anche a ristoranti locali. In soli
quattro mesi, è stata accertata la sottrazione di circa 70.000
esemplari di riccio di mare (Paracentrotus lividus), in
particolare nella zona B dell’area protetta, dove vige il
divieto assoluto di pesca.
    Determinante per la qualificazione giuridica dei fatti è stata
la collaborazione con i consulenti del Cnr di Oristano –
Torregrande. Gli studi hanno documentato una diminuzione
drastica della popolazione di ricci e l’attività investigativa
ha evidenziato una riduzione della densità di esemplari di
taglia commerciale direttamente correlata al prelievo illecito.
    “Questi dati hanno permesso di configurare la compromissione
significativa e misurabile dell’ecosistema, requisito essenziale
per contestare il delitto di inquinamento ambientale previsto
dall’art. 452-bis del codice penale – fa sapere il Corpo
Forestale – La contestazione del delitto di inquinamento
ambientale segna un passaggio storico nella tutela del
territorio sardo. Questo reato prevede pene severe: reclusione
da due a sei anni e multe da 10.000 a 100.000 euro. Oltre
all’inquinamento, agli indagati sono stati contestati i reati
contravvenzionali connessi all’esercizio illecito della pesca in
area protetta e alla vendita di alimenti in cattivo stato di
conservazione”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>