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Da venerdì 12 ritorna a Cagliari il festival Signal Reload

Il festival Signal Reload ritorna
a Cagliari con un’edizione che mette in dialogo musica
elettronica e contemporanea, improvvisazione, arti visive e
performance: sei giornate – da venerdì 12 al 21 settembre –
costruite come un’unica drammaturgia del suono, dove la ricerca
incontra la fruizione e il clubbing si intreccia con la
sperimentazione.
    La manifestazione è curata dall’associazione TiConZero,
centro di produzione e ricerca artistica multidisciplinare sotto
la guida di Daniele Ledda, e organizzata da una rodata squadra
di collaboratori tra i quali Raffaele Tronci (direzione
artistica), Valentino Nioi alla produzione e Sabrina Grimani
all’amministrazione.
    Sul palco si alterneranno RAEL, Maria Jole Serreli, Pier
Piras, l’ensemble Snake Platform, Gaia Ginevra Giorgi, il duo
Barbara Togander & Clara Lai, Control Zeta con Simone Mura e
Daniele Sciolla, N-VSN, Trilogy (Giorgio Crobu, Roberto Migoni,
Massimo Tore, Teresa Virginia Salis, 03SIDIAN (Michele
Uccheddu), Memory of Sho, King Shepherd and The Lost Sheep e
Uncodified, Gaia Aloisi e Davide Collu, Stefano Guzzetti,
Elettroflebo, il duo Sara Persico & Gabriele Mitelli, Federica
Deiana, Cinzia Curridori, Flavio Soriga e Gianluca Pischedda (in
collaborazione con Insulae Lab – centro di produzione musica),
Giovanni Lami, Carolina Martines, l’Omaggio a Franco Oppo con
Carlo Pusceddu, Marco Ruju e Antonio Lai, Marco Meloni,
Paesaggio (Walter Forestiere), Clavius, Romeo Scaccia e, per il
gran finale, kapi con la Aldo Kapi Orchestra.
    Un mosaico sonoro che riflette la vitalità della ricerca
contemporanea e la capacità del festival di mettere in dialogo
linguaggi, generazioni e territori.
    Venerdì 12, negli spazi del Ghetto di Cagliari, la giornata
inaugurale. Alle 20 la performance di RAEL (Marco Ruju), artista
che lavora sul live coding e sul suono sintetico come materia
viva, intrecciando elementi concreti e visivi. La sua azione
multimediale sarà dedicata in questa occasione al popolo
palestinese: una drammaturgia che trasforma il dato sonoro in
denuncia e poesia, restituendo alla musica una forza etica e
politica. Alle 21 protagonista Maria Jole Serreli, pittrice,
scultrice, fiber artist e performer nata a Roma e oggi residente
a Marrubiu. La sua ricerca, che si nutre di legami e connessioni
con natura, persone e oggetti-memoria, prende forma in un’azione
che ingloba tessuti, sculture e parola. Alle 22 sarà la volta di
Pier Piras, definito “Mediterranean Solo Bassist”, che trasforma
il basso elettrico in strumento narrativo totale. La sua
tavolozza sonora unisce world music, folk, jazz e progressive,
con una cifra tecnica e melodica capace di coniugare groove e
introspezione.
    Dalle 23 a mezzanotte, a chiudere la serata inaugurale sarà
l’ensemble Snake Platform, l’orchestra di improvvisazione
istantanea diretta da Daniele Ledda.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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