
Intimidazioni di vario tipo,
tentativi di condizionamento, talvolta anche aggressioni
fisiche: i cronisti sardi non sono immuni dalla piaga delle
pressioni indebite contro i lavoratori dell’informazione. Le
risposte al questionario diffuso nelle scorse settimane tra gli
iscritti all’Ordine dei giornalisti della Sardegna confermano la
consistenza di un fenomeno segnalato in tutta Italia, e che di
recente si è manifestato in maniera clamorosa con l’attentato al
giornalista di Report Sigfrido Ranucci.
I risultati del questionario sardo saranno presentati lunedì 2
febbraio a Cagliari, dalle 10.30 nella sede dell’Ordine dei
giornalisti (via Barone Rossi 29), nell’incontro dal titolo “I
Ranucci invisibili. L’informazione sarda e le intimidazioni”,
organizzato dal Consiglio regionale dell’Ordine. L’attenzione
sarà dedicata soprattutto alle difficoltà riscontrate dai
colleghi meno tutelati, spesso quelli più esposti ai
comportamenti prevaricatori di vari soggetti. All’iniziativa,
aperta a tutta la categoria, prenderanno parte – oltre
all’Associazione della stampa sarda – anche molti esponenti
della politica isolana (parlamentari, consiglieri regionali,
amministratori locali). Sarà l’occasione per un confronto sulle
possibili iniziative, anche legislative, a tutela della libertà
di informazione: a partire dal recepimento in Italia della
direttiva europea contro le querele temerarie, vanamente
(finora) invocato dall’Ordine dei giornalisti e dalla
Federazione della stampa italiana.
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Fonte Ansa.it