
(ANSA) – CAGLIARI, 10 MAR – Riprende a calare la curva dei
contagi in Sardegna. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di
crisi regionale sono stati rilevati 65 nuovi casi di positività
al Covid (42.024 complessivi dall’inizio dell’emergenza) su
2.497 tamponi eseguiti (828.468 il totale) con un tasso di
positività del 2,6% contro il 4% di ieri.
Si registrano anche due nuovi decessi (1.189 in tutto). Sono,
invece, 171 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in
reparti non intensivi (-14), 25 (+1) quelli in terapia
intensiva. A proposito di ricoveri, la Sardegna – secondo quanto
emerge dai dati di Agenas – al pari della Valle d’Aosta, non
rileva sofferenze sul fronte della pressione dei pazienti Covid
nelle terapie intensive e nei reparti non critici degli ospedali
con una percentuale, in entrambi i casi, del 12%. Dati
decisamente al di sotto delle soglie critiche definite dal
Governo: 30% per le intensive e 40% per gli altri reparti.
La situazione, dunque, migliora e anche San Teodoro, in zona
rossa dal 25 febbraio, da domani torna in zona bianca, come ha
annunciato la sindaca Rita Deretta. L’emergenza a San Teodoro è
rientrata dopo che la stessa prima cittadina ha sollecitato e
ottenuto dall’Ats uno screening di massa su oltre 3mila
abitanti, riuscendo così a isolare i positivi e ad arginare
l’epidemia. “Siamo riusciti a contenere un focolaio importante
grazie allo screening che ha raggiunto tutta la popolazione –
spiega – E’ andata bene ma non dobbiamo abbassare la guardia”.
Intanto resta l’obbligo di sottoporsi al tampone per chi entra
in Sardegna. Lo stabilisce il Consiglio di Stato che ha
rigettato un’istanza cautelare presentata contro l’ordinanza del
presidente Christian Solinas sui test anti-Covid per l’ingresso
nell’Isola in vigore da lunedì scorso. I ricorrenti – gli
avvocati Francesco Scifo e Linda Corrias del team “Giuristi per
la legalità” – si erano rivolti al Tar della Sardegna domenica
7 marzo, che poi ha bocciato l’istanza. Oggi la conferma del
Consiglio di Stato. (ANSA).
Fonte Ansa.it