
(ANSA) – SASSARI, 13 LUG – Impiantato a Sassari per la prima
volta un orecchio bionico su un bambino di 7 anni, non udente.
L’intervento è stato fatto dall’équipe di Otorinolaringoiatria
dell’Aou di Sassari, guidata dal professor Francesco Bussu, che
ha installato sul bimbo un impianto cocleare, ossia un organo
artificiale che consente a persone non udenti di percepire i
suoni e le parole. Il piccolo paziente sta bene ed è stato
dimesso dal reparto per tornare alla sua vita, questa volta
arricchita dai suoni.
L’impianto cocleare è un orecchio artificiale elettronico che
può ripristinare la percezione uditiva nelle persone che sono
affette da una sordità profonda. È definito anche “orecchio
bionico” e sostituisce la coclea patologica spedendo al nervo
acustico rumori, suoni e voci. È considerata anche una
neuroprotesi, perché si sostituisce alla trasmissione
dell’informazione sensoriale al sistema nervoso.
“La sordità, soprattutto nei bambini, è un problema per il quale
la nostra sanità deve garantire le cure direttamente in
Sardegna. La chiave è la gestione della complessità di questi
bambini, dalla diagnosi alla chirurgia, alla riabilitazione
completa – afferma il direttore del reparto, Francesco Bussu –
Oggi noi abbiamo finalmente una struttura che ci consente di
garantire tutti questi aspetti con tutte le figure professionali
necessarie, incluse tecniche audiometriste e logopediste”.
All’intervento realizzato a Sassari hanno partecipato il
professor Gaetano Paludetti, luminare e direttore
dell’Otorinolaringoiatria del Gemelli di Roma, e la sua
collaboratrice la dottoressa Anna Rita Fetoni. (ANSA).
Fonte Ansa.it