
Il castello Carlo V di Lecce diventa
la location quasi onirica di un’esperienza coinvolgente dedicata
all’universo di William Shakespeare. ‘La materia dei sogni.
Mondi e visioni dall’opera di Shakespeare’ è un progetto
originale interdisciplinare e internazionale, promosso da
Castello Svevo di Bari – Direzione regionale Musei nazionali
Puglia, a cura di Peter Bottazzi e Silvia Rigon, realizzato con
la consulenza scientifica di Michael Dobson, direttore dello
Shakespeare Institute. Teatro, arti visive, installazioni e
ricerca storica si intrecciano in un percorso capace di “mettere
in scena” l’opera del grande drammaturgo inglese attraverso
tecnologie e linguaggi contemporanei. La mostra è stata
inaugurata il 17 luglio e resterà aperta al pubblico fino al 10
gennaio 2027.
L’esposizione si sviluppa attraverso sette grandi
installazioni. Ad accogliere il pubblico è ‘La Barca di
Prospero’, ispirata al protagonista de La Tempesta.
Attraversandola, i visitatori sono immersi in un paesaggio
sonoro costruito da versi poetici letti in numerose lingue. ‘Tra
le Crepe del Potere’ ospita sculture luminose, installazioni
sonore e proiezioni. Il ‘Laboratorio Shakespeare’ accompagna il
visitatore in un viaggio attraverso documenti, immagini e
contenuti digitali dedicate alla biografia del drammaturgo, al
contesto storico e all’analisi delle opere. Con ‘Soliloquio’, la
mostra esplora la dimensione più intima del teatro
shakespeariano attraverso il celebre monologo di Amleto, ‘To be
or not to be’, trasformato in un ambiente multisensoriale. Con ‘Il Fantastico’, il percorso si apre a uno spazio in cui
videomapping e canzoni tratte da La Tempesta, Macbeth, Sogno di
una notte di mezza estate e Amleto danno vita a un ambiente
attraversabile, nel quale la parola si trasforma in esperienza
visiva e musicale. ‘Radio Shakespeare’ invita il pubblico ad
ascoltare alcuni dei più celebri monologhi e dialoghi del teatro
shakespeariano. Con ‘Attraverso le Parole’, pagine, lettere e
versi si dissolvono nella luce e attraversano le pareti del
castello.
Durante il periodo di apertura, la mostra potrà ospitare
workshop, incontri con artisti e studiosi, attività dedicate
alle scuole, performance e una mostra sul making of del
progetto, trasformando il Castello Carlo V in un laboratorio
permanente di ricerca e creazione culturale. Il progetto,
inoltre, verrà presentato il 21 luglio al congresso
internazionale shakespeariano di Verona.
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Fonte Ansa.it