
(ANSA) – BARI, 18 GEN – Il nostro organismo produce in modo
naturale un’arma per combattere i tumori al fegato: ha il nome
di una proteina, Proteoglicano-4 (in sigla Prg-4). L’Irccs de
Bellis di Castellana (Bari) ha scoperto che aumentandone la
presenza – stimolandone l’autoproduzione a livello epatico o
somministrandola – aumenta l’efficacia dei farmaci oggi in uso,
consentendo al tempo stesso di ridurne i dosaggi con ovvie
ricadute in termini di minori effetti collaterali. Quindi,
ottimizzando l’efficacia terapeutica, la ricerca – è detto in
una nota del De Bellis – segna una innovativa strategia in campo
oncologico, tanto da essere stata pubblicata sul Cell Death and
Disease (gruppo Nature Publishing Group).
“Il Proteoglicano-4 è una glicoproteina, cioè una proteina
con attaccati alcuni zuccheri – spiega Francesco Dituri, biologo
ricercatore all’Irccs – prodotta dal nostro organismo e
distribuita soprattutto nelle articolazioni e nell’occhio, dove
agisce come un ‘lubrificante’ fisiologico. La ricerca per la
prima volta descrive il suo ruolo nei casi di cancro al fegato.
Due gli aspetti rilevanti: da un lato, elevati livelli di Prg-4
nel tessuto tumorale comportano una migliore sopravvivenza dei
pazienti; dall’altro, i farmaci somministrati (Sorafenib e
Regorafenib, ndr) diventano molto più efficaci nel distruggere
le cellule tumorali, se è presente il Prg-4: che essendo già nel
nostro organismo non comporta effetti collaterali”.
“Il risultato ottenuto – sottolinea il direttore scientifico
dell’Irccs, Gianluigi Giannelli – può aprire nuovi scenari nella
lotta contro il cancro migliorando l’efficacia delle terapie
oncologiche e individuando nuovi bersagli cellulari. Ora stiamo
ampliando le nostre ricerche a tutti i tumori
gastrointestinali”. A tutti gli effetti, dunque, una nuova
strategia d’azione: “Tanto innovativa – conclude il direttore
generale dell’Irccs, Tommaso Stallone – da essere ora al vaglio
di commissioni internazionali e nazionali brevetti”. (ANSA).
Fonte Ansa.it