
Il bando per la gestione dello stadio
San Nicola di Bari a partire dal prossimo mese di giugno dovrà
prevedere a carico del concessionario, per la prima volta, un
canone relativo sia all’utilizzo sportivo (110mila euro
all’anno, che scenderebbero a 60mila in caso di retrocessione
della squadra di calcio in serie C e salirebbero a 660mila in
caso di promozione in serie A), sia all’uso legato
all’organizzazione di concerti (60mila euro per ogni evento). È
il Piano economico finanziario per la gestione dell’impianto che
il sindaco di Bari Vito Leccese porterà in Consiglio comunale
entro la seconda settimana di marzo. Attualmente lo stadio di
Bari è gestito dalla società Ssc Bari della famiglia De
Laurentiis, proprietaria della squadra di calcio. La concessione
scadrà a fine maggio 2026. Entro quella data il Comune dovrà
affidare la nuova concessione di durata quinquennale e un valore
di circa 8 milioni di euro (circa 350mila euro di canoni annui,
spese e costi di manutenzione). “Per la prima volta nella storia
dell’impianto San Nicola, dal 1990, – ha commentato il sindaco
Leccese – chi gestirà lo stadio pagherà un canone, basato su
calcoli e parametri oggettivi e valutato in base al
comportamento delle altre città italiana negli atti di
concessione dei propri impianti”.
Il nuovo concessionario – stando al Pef – si occuperà della
gestione tecnico-amministrativa, con programmazione e
coordinamento delle attività sportive e delle manifestazioni
culturali e musicali; del servizio di custodia e sorveglianza di
impianto e attrezzature; della manutenzione ordinaria e
straordinaria dei campi in erba; della pulizia dell’intero
complesso e delle pertinenze (servizi igienici, spogliatoi, aree
destinate al gioco, aree verdi dell’impianto); di tutte le spese
relative a utenze (luce, gas, acqua, telefonia), canone di
concessione, tasse e imposte di legge (Tari); della gestione
delle sponsorizzazioni e della raccolta della pubblicità; della
gestione di eventi/manifestazioni sportive e non sportive con
garanzia di presidio, sorveglianza, sicurezza e responsabilità e
gestione delle emergenze. L’affidatario dovrà, inoltre,
garantire l’operatività dell’impianto tutto l’anno, assicurare
al Comune l’uso gratuito per almeno 5 giornate l’anno e
concederlo anche per attività sociali, ricreative ed educative,
culturali e per manifestazioni musicali.
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Fonte Ansa.it