
(ANSA) – TRANI, 15 GIU – “È una vergogna”. “Non è giustizia
questa: li avete uccisi due volte”. “Non si vergognano? Ne sono
morti 23”. “Come fanno a dormire la notte?” Sono le parole di
alcuni familiari delle 23 vittime del disastro sulla tratta a
binario unico tra Andria e Corato il 12 luglio di sette anni fa
dopo la lettura della sentenza che ha condannato due persone e
ne ha assolte 14. Alle prime assoluzioni in aula, alcuni dei
familiari sono scoppiati in lacrime, altri sono rimasti
impassibili come Giuseppe Bianchino, papà di Alessandra morta a
29 anni. “Non è una sentenza giusta”, ha detto in lacrime Anna
Aloysi, sorella di Maria morta nel disastro. (ANSA).
Fonte Ansa.it