
(ANSA) – BRINDISI, 01 FEB – Il ruolo dell’elettrocardiogramma
e della risonanza magnetica per la distinzione precoce tra
pericardite e miocardite è al centro di uno studio dell’Unità
operativa complessa di Diagnostica per immagini dell’ospedale
Perrino di Brindisi, condotto in collaborazione con l’Allegheny
General Hospital – University of Pennsylvania di Pittsburgh e
pubblicato su “Heart and Lung”.
“La distinzione tra le due patologie – spiega Eluisa Muscogiuri,
direttore dell’Unità operativa – è un aspetto molto importante
in quanto le implicazioni terapeutiche sono diverse, soprattutto
nell’era del Covid 19 e del vaccino, condizioni entrambe
associate a pericarditi e miocarditi”.
Tra le attività scientifiche dell’Unità di Diagnostica per
immagini anche uno studio che mette in risalto il potere
diagnostico della risonanza magnetica cardiaca per la corretta
definizione di una massa rilevata sulla valvola polmonare,
inizialmente interpretata come trombosi alla Tc e
successivamente definita come cisti idatidea.
Con la risonanza, inoltre, sono state identificate ulteriori
cisti localizzate all’interno del miocardio: è il primo caso
descritto in letteratura di interessamento cardiaco multiplo da
cisti idatidea con coinvolgimento diretto della valvola
polmonare.
“ll lavoro – aggiunge Muscogiuri – è stato realizzato in
collaborazione con il reparto di cardiologia del Perrino, così
come quello su miocardite e pericardite, ed è in corso di
pubblicazione sul Journal of Heart Valve Disease. Sarà
presentato in webinar dal collega Francesco Mangini al congresso
internazionale della Scmr, Society for Cardiovascular Magnetic
Resonance, che si terrà in Florida dal 2 al 5 febbraio”. (ANSA).
Fonte Ansa.it