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Referendum, Schlein e Landini a Bari ‘cambiare leggi sbagliate’

Cambiare delle “leggi sbagliate” che hanno reso precario e insicuro il mondo del lavoro. E’ l’appello ribadito dal palco allestito dalla Cgil a Bari per promuovere i referendum su lavoro e cittadinanza dell’8 e 9 giugno prossimi, A lanciarlo, insieme al leader della Cgil, Maurizio Landini, alla segretaria del Pd, Elly Schlein, anche Nicola Fratoianni per Avs e Chiara Appendino vicepresidete del M5s. A sostegno del voto anche il presidente della Regione, Michele Emiliano.
    “Abbiamo raccolto firme per cambiare leggi che ha fatto sia il governo Renzi sia il governo Meloni”, ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, che si è detto ottimista sulla possibilità di raggiungere il quorum. “Siamo obiettivi e indipendenti e dopo 25 anni di leggi sbagliate siamo in una situazione non più accettabile – ha aggiunto – È arrivato il momento di ragionare non per appartenenza politica, ma rispetto alla propria condizione. Cioè che nessuno vuole essere precario, che nessuno vuole uno stipendio non adeguato, che nessuno vuole morire sul lavoro”. Landini ha detto anche che “c’è una domanda di libertà da parte dei giovani, chiedono che le persone possano usare la loro intelligenza per costruire un mondo migliore.
    Questo è un voto di libertà”.
    “Non sono sorpresa di quello che ha detto ieri Giorgia Meloni.
    Non sono affatto sorpresa. E sapete perché? Perché Giorgia Meloni ha paura della vostra partecipazione, ha paura della libera espressione del voto degli italiani su questi temi”, ha detto tra l’altro Schlein. “Devo dire che siccome si è sempre vantata di essere molto fiera delle sue idee, avrebbe fatto meglio – ha aggiunto – a dire chiaramente che è contraria al fatto di contrastare la precarietà, di aumentare la sicurezza sul lavoro e di migliorare la legge sulla cittadinanza”.
   

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Fonte Ansa.it

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