
La speranza “oggi
per Gaza può venire solo da un fondamento che dovrebbe guidare
l’umanità, il fatto che c’è un solo uomo su questa terra. Non
esistono razze, gli uomini sono tutti uguali. Finché tu non
riconosci la dignità all’altro non ci sarà mai pace. Il sionismo
invece ha espresso in una continua deriva e depravazione, concetti che sono di discriminazione dell’altro. I sionisti non
hanno visto i palestinesi come loro simili e allora è necessario
che questo accada, bisogna far sì che questo terribile crimine
passi e che gli uomini tornino a guardarsi negli occhi
riconoscendosi l’un l’altro”. Lo dice all’ANSA Moni Ovadia alla
fine dello spettacolo di cui è stato protagonista con Aldo
Cazzullo, nato dall’ultimo libro del giornalista, Il romanzo
della Bibbia. L’evento ha chiuso la prima giornata de Il libro
possibile, il festival sostenuto da Pirelli in corso a Polignano
a Mare.
”Per arrivare a questo – aggiunge Ovadia – credo che ci sia
una sola soluzione: ‘due popoli, due Stati sono solo
chiacchiere’, serve uno Stato con gli stessi diritti per tutte
le persone che lo abitano, palestinesi, ebrei, drusi, beduini.
Il resto sono solo chiacchiere dei politici delle grandi potenze
che sono complici di questo genocidio”. Sono “solo vaniloqui
per intrattenersi nei loro cocktail party. Così hanno ritardato
ogni possibilità di una vera pace, che passa per la creazione di
un solo stato laico, democratico per tutti quelli che abitano la
terra di Palestina”. Rispetto a quanto sta accadendo in Medio
Oriente Ovadia non ha mezzi termini: “Nella mia posizione di
militante attivista io sono molto duro, giudico quello di Gaza
un genocidio, non ho nessuna parola di attenuazione e considero
il sionismo un’ideologia criminale, colonialista,
segregazionista, razzista, sono un ebreo antisionista e lo
dico”. Venendo allo spettacolo “mi è piaciuto il fatto che
Cazzullo restituisse la Bibbia a una dimensione narrativa
semplice ma articolata – spiega – E’ fatta da una serie di
narrazioni che poi rimandano a possibili interpretazioni e
soprattutto trasmettono messaggi etici e spirituali grandiosi,
sia sul rapporto dell’uomo con l’assoluto, sia sul rapporto tra
gli uomini e persino messaggi sociali” Riportarla “a questa
dimensione e lasciare che la gente la riceva è un modo per
opporsi alla forza oscura dei fanatici, dei violenti che
vogliono fare della Bibbia uno strumento di guerra e di odio. E’
invece un grande libro di spiritualità il cui scopo è creare la
fratellanza universale”.
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Fonte Ansa.it