
(ANSA) – BARLETTA, 04 NOV – È stata un’unica lesione
all’addome, che ha colpito organi vitali e provocato uno shock
emorragico, a causare la morte di Clausio Lasala, il 24enne
ucciso con una coltellata dopo un litigio in un bar del centro
storico di Barletta, la notte tra il 29 e il 30 ottobre. E’
quanto sostiene il professore Francesco Introna che ha eseguito
questo pomeriggio l’esame autoptico.
Il medico legale ha spiegato che in ospedale, dove Lasala è
stato portato subito dopo l’aggressione, i medici hanno eseguito
21 trasfusioni: “E’ come cambiare tre volte di seguito il
sangue”, ha sottolineato Introna.
Ora gli accertamenti dei medico-legali proseguiranno per
verificare la compatibilità della ferita con il coltello
sottoposto a sequestro dai carabinieri. Si tratta di una ferita
di “piccole dimensioni”.
Dalle indagini è emerso che il coltello è stato pulito con
l’amuchina. “Questo renderà le cose più difficili ma non è
impossibile – ha commentato Introna – che siano rimaste delle
tracce, noi tentiamo”.
Per l’omicidio di Lasala sono in carcere il 18enne Ilyas
Abid, che avrebbe sferrato la coltellata, e il 20enne Michele
Dibenedetto, che avrebbe cominciato a litigare con Lasala nel
bar. Rispondono entrambi di omicidio volontario aggravato dai
futili motivi. (ANSA).
Fonte Ansa.it