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Omicidio a Taranto, Marattin ‘politica non solletichi istinti peggiori’

“Siamo sconvolti tutti. Questo
episodio di Taranto lo metto in relazione a quello che è
accaduto a Modena qualche giorno dopo”. Lo ha dichiarato Luigi
Marattin, in visita nel punto commemorativo allestito in piazza
Fontana per Bakari Sako, il 35enne bracciante maliano ucciso
all’alba del 9 maggio scorso da un gruppo di giovani, tra cui
quattro minorenni.
    Nel luogo dove cittadini e residenti hanno deposto fiori e
messaggi in ricordo della vittima, Marattin ha invitato a
evitare letture strumentali di episodi come quello avvenuto a
Taranto.
    “In entrambi i casi, ammesso che a Modena sia confermata
l’assenza di motivi politico terroristici come pare, la politica
sta giocando alle curve ultrà. Sta usando questi fatti per
solleticare gli istinti peggiori delle persone”, ha affermato.
    Secondo il leader del Partito Liberaldemocratico, dietro
tragedie come quelle di Taranto e Modena si nascondono forme
profonde di disagio sociale. “Credo invece che – ha affermato –
sia l’episodio di piazza Fontana a Taranto che quello di Modena
abbiano a che fare con le persone: disagio psichico in un caso,
disagio giovanile nell’altro. Episodi da punire con la massima
severità, ma non possiamo cavarcela così”.
    Marattin ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di
interrogarsi sulle cause che portano a simili episodi. “Dobbiamo
chiederci come sia possibile che ci siano persone che si
svegliano, prendono una macchina e vanno a cento all’ora nel
centro cittadino. Dobbiamo chiederci come mai – ha concluso –
dei ragazzi, e ricordatevi che quando si guarda un ragazzo si
guarda al futuro del Paese, siano in grado di compiere un atto
come quello visto in piazza Fontana. Focalizziamoci sulle
persone e su cosa stiamo sbagliando nei confronti dei nostri
giovani e dei nostri cittadini”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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