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L’ultimo saluto ad Alicia, la 12enne uccisa da un albero a Bisceglie

– BISCEGLIE, 17 APR – Poche parole sussurrate e l’abbraccio a
una mamma e un papà che siedono accanto alla bara bianca della
loro figlia, che accarezzano con dolcezza. L’arcivescovo di
Trani- Barletta- Bisceglie, monsignor Leonardo D’Ascenzo ha
provato a consolare i genitori di Alicia Amoruso, la 12enne
morta dopo essere stata travolta e uccisa lunedì scorso a
Bisceglie da un pino sradicato dal vento (su cui è in corso una
indagine della Procura di Trani).
    “La morte, seppur dolorosa e drammatica, non è la conclusione
definitiva della vita di una persona ma è il passaggio alla vita
eterna, alla vita del paradiso”, ha detto l’arcivescovo durante
il funerale celebrato nella chiesa dedicata a Santa Caterina.
    “Il dolore del distacco è così forte che diventa difficile anche
descrivere o immaginarlo, questo è un dolore che però conoscerà
la gioia di quando ci rivedremo, perché siamo tutti destinati
alla resurrezione”, ha detto D’Ascenzo nell’omelia, citato una “omelia inedita del venerabile don Tonino Bello”, il quale
sottolineava come “le parole di Dio abbiano il potere di
consolare uno sconfinato tormento e illuminare il mistero della
morte”. “Non sciupare le tue lacrime: se vanno per terra
diventano fango, se le rivolgi al cielo brilleranno”, ha
proseguito l’arcivescovo. “Agli amici di classe di Alicia, i
ragazzi della seconda D, a quelli del catechismo, dello sport –
ha concluso – dico non dimenticate mai Alicia perché ci ricorda
sempre la vita è un dono prezioso e fragile ma è limitata e per
questo è da vivere sempre al meglio”.
    “Svegliati Alicia, svegliati mamma”, le urla della madre
della 12enne al termine del funerale, a cui nessuno
dell’amministrazione comunale ha partecipato per volere della
famiglia. “Come farò ora? Come farò senza te che mi portavi le
patatine, che mi parlavi anche quanto facevo la doccia. – la
lettera letta dalla sorella in lacrime – Sei stata una persona
immensa che mi ha lasciato tante cose, e spero di averlo fatto
anche io altrimenti ho fallito. Ho scelto io il tuo nome, ti ho
tanto desiderato, l’ho chiesto io a mamma e papà che volevo una
sorella e ora?”.
    Gli alunni e le alunne del corso musicale della scuola
Monterisi frequentata da Alicia, hanno suonato ‘Fratello sole,
sorella luna’ di san Francesco per salutare la loro compagna, a
cui sono stai dedicati palloncini rosa e bianchi, messaggi e
bigliettini.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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