
“Nessuna esclusione, Eshkol Nevo sarà al Libro Possibile che da venticinque anni porta la cultura nelle piazze e accoglie voci, sensibilità e posizioni differenti nell’ottica di creare dibattito, oltre le semplificazioni.
Crediamo nell’analisi della complessità, così come crediamo nella libera e pacifica espressione del dissenso che è parte dell’essenza democratica”. È la risposta del Libro Possibile, tramite la direttrice artistica, Rosella Santoro, all’appello che chiede l’esclusione dello scrittore israeliano dal festival.
“Non possiamo identificare uno scrittore con le scelte politiche del governo del suo Paese”, sottolinea.
Nell’appello si afferma che “il mondo della cultura non può comportarsi come se nulla stesse accadendo – prosegue Santoro -. Il Libro Possibile non lo ha fatto e non lo farà. Abbiamo preso atto che Nevo ha pubblicamente invocato la pace, indicato nel dialogo e nei negoziati l’unica soluzione possibile e preso le distanze da esponenti dell’attuale governo israeliano. La sua voce, quindi, sarà ascoltata insieme a quelle di Wael Al-Dahdouh, Widad Tamimi, Lorenzo Tondo e degli altri ospiti che affronteranno il dramma di Gaza e del Medio Oriente”.
“Saranno presenti anche – aggiunge – autorevoli esponenti della Chiesa, da sempre impegnata nella promozione del dialogo e nella costruzione della pace nei luoghi martoriati da guerre e occupazioni. Come sempre in 25 anni di storia del Libro Possibile porteremo nello spazio pubblico un confronto civile e costruttivo’.
Tra gli ospiti annunciati, oltre a Eshkol Nevo, presente il 21 luglio a Vieste, il 10 luglio a Polignano a Mare interverrà Wael Al-Dahdouh, capo dell’ufficio di Al Jazeera a Gaza e volto simbolo internazionale del giornalismo sotto assedio.
“Il festival – sottolienea ancora Santoro – aprirà anche uno spazio di dialogo dedicato alla pace, affidato ad alcune voci di riferimento della Chiesa cattolica dal Medio Oriente. Nasce così il “Discorso alla Pace”, un momento di riflessione civile e spirituale che si inserisce nel tema della XXV edizione, “Discorso all’Umanità”, ispirato al celebre appello finale de Il grande dittatore di Charlie Chaplin: una chiamata alla responsabilità, alla libertà, alla gentilezza e alla conoscenza contro la paura”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it