
‘Il Libro Possibile’, festival
culturale made in Puglia, compie 25 anni e inaugura a Londra la
XXV edizione, con la direzione artistica di Rosella Santoro. Dal
10 al 12 marzo, la capitale del Regno Unito ospita la tappa
internazionale del festival, realizzata in collaborazione con
l’Istituto italiano di Cultura di Londra: un opening stage
simbolico e strategico che anticipa gli appuntamenti estivi. A
luglio, infatti, il festival prosegue e si conclude in Puglia,
nelle sue sedi storiche di Polignano a Mare e Vieste.
Il Libro Possibile torna nella capitale britannica, per il
secondo anno consecutivo, con tre giorni di eventi: i ‘Morning
Talks’ la mattina alla London Book Fair, e le ‘Night Stories’ la
sera all’Istituto italiano di Cultura di Londra. Ospiterà, tra
gli altri, Geoff Dyer, Ali Smith e Burhan Sönmez, e i bestseller
italiani Daria Bignardi, Elsa Fornero, Paolo Taticchi, Mario
Tozzi. Ci sarà anche un ‘incontro in trasferta’ con la leggenda
del calcio Gianfranco Zola e lo storico dirigente sportivo
Giorgio Perinetti, protagonisti di un momento di testimonianza
civile dedicato alla cura e alla consapevolezza sui disturbi del
comportamento alimentare. La 25° edizione del Libro Possibile a
Londra verrà aperta ufficialmente il 10 marzo, dal presidente
della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana. Tra gli ospiti
attesi figurano Colin Fisher, autore di The Collective Edge, e
A. N. Shepperd, autore di Lost & Found in China.
“Londra è una scelta profondamente simbolica e identitaria –
spiega Santoro – : un luogo di dialogo globale, di pluralità di
sguardi, di confronto tra lingue, culture e idee. Quello spirito
di accessibilità al sapere che ci ha guidato per venticinque
anni lo ritroviamo in ogni luogo in cui esistono dialogo,
confronto e desiderio di incontro”. Per Francesco Bongarrà,
direttore Istituto italiano di Cultura di Londra, “la
partnership con il festival Il Libro Possibile consente di
inoculare contenuti culturali nella fiera del libro più
importante d’Europa dopo la Buchmesse di Francoforte. Prima di
questa collaborazione, la London Book Fair era sostanzialmente
un momento B2B; ora, oltre a essere un’occasione di business per
l’editoria, rappresenta anche un palcoscenico per presentazioni
e incontri che costituiscono un’efficace vetrina internazionale
per gli autori italiani nel Regno Unito e per quelli britannici
in Italia”.
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Fonte Ansa.it