
(di Maria Elena Marsico) L’ipotesi di una malattia ereditaria
rara che colpisce la retina, la malattia di Stargardt, e la
vista di 1/20. Questo non ha impedito a Gaia Di Ponzio di
preparasi per la certificazione più alta della scala Cambridge e
di sostenere l’esame Proficiency C2 assistita dalla sua
insegnante della Windsor School of English, poi premiata nella
categoria “English teacher who makes a difference” dei
Preparation Centres Awards.
“Making a difference”, fare la differenza, è, infatti,
proprio al centro dell’operato della scuola d’inglese pugliese
che “crede nell’educazione come principale strumento per il
progresso della società”, come spiegato dalla direttrice Daniela
Gigante.
Legalmente cieca dal 2021, la studentessa di Putignano,
cittadina del sud-est barese, ha la visione centrale
completamente compromessa: non può mettere a fuoco né guardare
direttamente qualcosa, mentre la visione periferica è distorta,
e quindi non affidabile. Era appena cominciato lo scorso anno
scolastico quando il papà di Gaia si è rivolto alla scuola
d’inglese chiedendo lezioni individuali per sua figlia, proprio
in vista dell’esame. Una volta ascoltate le esigenze della
giovane, la direttrice ha così deciso di accettare la sfida, non
priva di ostacoli. Il primo: la difficoltà nel reperire il
materiale digitale per questo livello. La studentessa può,
infatti, leggere solo per brevi intervalli di tempo e attraverso
l’utilizzo di un dispositivo che prevede la possibilità di
ingrandire il carattere a 72. Una ricerca, quella svolta dalla
direttrice, che lei stessa descrive come “lunga e complessa”.
Dopo aver reperito il materiale digitale, a Gaia è stata quindi
assegnata un’insegnante – “una delle nostre migliori”, ha
evidenziato la direttrice – che potesse assisterla. La giovane,
infatti, necessitava che la docente si sostituisse a lei nella
lettura di testi lunghi, perché non ancora abile nella lettura
dei testi in braille, e nella scrittura dei testi, da lei
dettati, facendo lo spelling di ogni parola. Per quanto riguarda
lo “speaking”, l’insegnante descriveva tutti gli elementi
presenti nelle figure e nelle mappe concettuali che la
studentessa doveva commentare. E, infine, per il “listening” la
docente, la prima volta, leggeva le domande chiedendo a Gaia
quali fossero le parole chiave da evidenziare nella domanda
stessa: durante il primo ascolto del brano la studentessa
chiedeva di stoppare l’audio quando aveva un’idea di quale
potesse essere la risposta, quindi l’insegnante inseriva la P di “possible” accanto alla risposta. Prima del secondo ascolto la
docente rileggeva le parole chiave della domanda e durante il
listening Gaia confermava la risposta data la prima volta,
chiedendo di stoppare l’audio quando necessario. Anche durante
l’esame, durato sei ore, l’insegnante è stata al suo fianco per
tutto il tempo.
Un lavoro che ha portato la docente esaminatrice Cambridge
della Windsor School of English di Putignano a ricevere il
secondo premio nella categoria “English teacher who makes a
difference” dei Preparation Centres Awards, assegnato da
Cambridge Assessment English, evento che si è tenuto a Roma, a
Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore del Regno Unito.
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Fonte Ansa.it