
“La comunicazione mi auguro
crescerà consentendo ancora di più di legittimare questo livello
di governo, che peraltro è centrale anche per le politiche
europee gestite in gran parte dalle Regioni. Questo è un
patrimonio che dobbiamo difendere dal tentativo da parte della
Commissione europea di accentrare le politiche di coesione
sottraendole alla programmazione delle regioni. Noi come Regioni
siamo fortemente contrari”. Lo ha detto il presidente della
Regione Puglia e vicepresidente della Conferenza delle Regioni
Michele Emiliano, partecipando a Venezia alla inaugurazione
della quarta edizione del Festival ‘L’Italia delle Regioni’,
manifestazione promossa dalla Conferenza delle Regioni e delle
Province autonome in collaborazione con la Regione Veneto.
“Questa festa – ha proseguito Emiliano – serve a spiegare ai
cittadini che cosa fanno le Regioni, sostanzialmente tutto, ma
spesso i cittadini non se ne rendono conto, sono convinti di
avere a che fare solo con il presidente del Consiglio dei
ministri, o con i sindaci. La quasi totalità della loro vita
viene scandita invece dalla legislazione regionale”.
“L’Anci è stata bravissima a comunicare il ruolo importante
dei sindaci – ha aggiunto il presidente – adesso con la
Conferenza delle Regioni stiamo spiegando che i presidenti di
Regione non sono solo quelli che si occupano del covid durante
le pandemie, ma fanno tutto il resto, svolgono un lavoro di
programmazione e di gestione molto importante”. Al taglio del
nastro dell’edizione 2025, questo pomeriggio in Campo San Polo a
Venezia, sono intervenuti i presidenti di Regione e il ministro
per gli Affari Regionali Roberto Calderoli.
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Fonte Ansa.it