
(v. ‘Presidio degli studenti dopo gli agguati, …’ delle 19.51) “Questa città ha imparato a non
abbassare la testa davanti alla criminalità organizzata, a non
girare la testa dall’altro lato e la dimostrazione siete voi qui
oggi, che siete venuti in questa piazza della città vecchia dopo
quello che è accaduto”. Lo ha detto il presidente della Regione
Puglia, Antonio Decaro, che questa sera è intervenuto al
presidio organizzato in piazza Ferrarese, a Bari vecchia, dalle
associazioni studentesche dopo i recenti agguati mafiosi. “C’è
stata una linea di demarcazione in questa città, un prima e un
dopo, la morte di un ragazzo di 16 anni. Quel ragazzo si
chiamava Michele Fazio – ha detto Decaro – e ha perso la vita
proprio nella città vecchia (il 12 luglio 2001, vittima
innocente di mafia, ndr). Da quel giorno Bari ha imparato a
reagire”.
“Sono contento di essere qui con voi ragazzi, – ha continuato
il presidente – che siete qui per gridare, per alzare la voce
rispetto a quello che torna a succedere dopo tanti anni: due
clan criminali che si affrontano nei locali della movida, nei
vicoli della città vecchia davanti ai bambini e alle persone
anziane. Una mafia vigliacca. Si definiscono uomini d’onore ma
di onore non c’è niente. Di queste persone non abbiamo bisogno
nella nostra città e nella nostra regione”.
“La criminalità organizzata è un’erba infestante, che si
riproduce – ha concluso – e non possiamo subappaltare il
contrasto alla mafia solo alle forze dell’ordine e alla
magistratura, che fanno un lavoro straordinario. Lo dobbiamo
fare tutti insieme, con le associazioni, le scuole, le
parrocchie. Dobbiamo continuare a fare antimafia sociale”.
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Fonte Ansa.it