
(ANSA) – BARI, 19 OTT – “Dai Consorzi di bonifica una
stangata da 50 milioni di euro insostenibile per gli
agricoltori”. E’ quanto sostiene il presidente di
Confagricoltura Puglia, Luca Lazzaro, in merito alle richieste
di pagamento per il recupero dei tributi degli anni passati da
parte dei Consorzi di bonifica della Regione nei confronti di
privati e aziende. Secondo Confragricoltura, “il commissario
unico dei consorzi di bonifica Arneo, Ugento Li Foggi, Stornara
e Tara e Terre d’Apulia ha determinato il 14 ottobre scorso di
procedere al recupero delle annualità a partire dal 2018. Gli
enti sono dunque in procinto di mettere a ruolo i contributi
degli ultimi anni pretesi dagli imprenditori agricoli che
ricadono nei territori di loro pertinenza. L’importo complessivo
è di circa 50 milioni di euro”. Si tratterebbe nell’85% circa
dei casi di importi per annualità tra 50 e 70 euro. Per le
grandi aziende, invece, di media 1.000 euro, in alcuni casi
10mila.
“A nostro parere – aggiunge Confagricoltura – questi tributi
non sono dovuti e i Tribunali ci stanno dando ragione, le
contestazioni delle aziende che stiamo seguendo sono state vinte
davanti al giudice tributario con condanna per i Consorzi a
pagare le spese”. “Come Confagricoltura Puglia – conclude
Lazzaro – ci chiediamo infine se è questo il momento giusto per
aggravare ulteriormente le sorti di tanti imprenditori agricoli
della regione che si trovano già, o si potrebbero ritrovare
presto, nella condizione di non riuscire a far fronte ai
pagamenti immediati e coprire i costi correnti, con il forte
rischio di dover licenziare i lavoratori e chiudere l’attività”.
(ANSA).
Fonte Ansa.it