
Sulla xylella in Puglia “penso
che sia a dir poco vergognoso che passino gli anni e non si
riescano a trovare soluzioni certe per quello che è il lavoro da
un lato degli olivicoltori, ma dall’intera filiera che ha già
causato un valore in termini economici di danno superiore al
miliardo e mezzo, ma che soprattutto ha causato una perdita
anche in termini identitari di bellezza territoriale legata
all’ambito turistico che un territorio come questo assolutamente
non si può permettere”. Così il presidente di Coldiretti, Ettore
Prandini, a margine del ‘Forum della Cucina italiana’, che si
tiene oggi e domani nella tenuta di Bruno Vespa a Manduria per
celebrare il patrimonio culinario italiano con un’iniziativa in
collaborazione con il ministero degli Esteri e l’agenzia Ice.
“Se noi non riusciremo a mettere fine a questa situazione di
criticità – ha aggiunto -, il rischio dell’allargamento continuo
rischia di andare a minare quella che è la capacità produttiva
di una filiera, ripeto, straordinaria per importanza per il
paese Italia. Quindi, la possibilità da un lato del taglio delle
piante infette con nuova piantumazione, con quelli che sono
invece cloni che sono resistenti, è la cosa che immediatamente
deve essere messa in campo. C’è stato per troppo tempo un
rimpallo di responsabilità fra istituzioni regionali e
nazionali. Oggi col cambio della guida a livello regionale delle
istituzioni stesse, ci auguriamo che finalmente si possa
arrivare alla soluzione del problema”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it