
“Questa è una riforma della
giustizia che non serve ai cittadini, e che non entrerà nel
cuore dei problemi. Il cuore dei problemi è il ritardo nel
ricevere le sentenze”. Lo ha detto a Brindisi l’europarlamentare
del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Antoci partecipando ad un
incontro nell’ambito delle iniziative per la campagna
referendaria sulle ragioni del ‘No’, per la riforma della
giustizia, in vista del voto che si terrà il 22 ed il 23 marzo
prossimi. Presenti all’iniziativa anche diversi esponenti del
M5S: l’europarlamentare Valentina Palmisano, il vicepresidente e
senatore Mario Turco, il deputato e coordinatore per la Puglia,
Leonardo Donno. Tra i relatori anche Guglielmo Cataldi, già
magistrato.
“In Italia abbiamo ritardi medi enormi rispetto all’Europa.
Di questo – ha evidenziato Antoci – non si occupa la riforma, ma
si occupa solo di creare ed evitare l’intollerabile ingerenza
della magistratura contro la politica”. “Noi invece pensiamo che
i padri e le madri Costituenti abbiano creato questo strumento e
questa separazione dei poteri proprio per far sì che i cittadini
stiano sereni nel pensare che – ha riferito – se la politica
sbaglia c’è qualcuno che in nome della Repubblica Italiana possa
dire loro, non solo di aver sbagliato, ma anche avere sanzioni
come è giusto che sia”.
“Si tratta di una riforma per colpire la magistratura. A
ricordarcelo è la presidente del Consiglio Giorgia Meloni che,
uno giorno sì ed un giorno no, fa le sue dirette contro i
magistrati. Non sarà una riforma – ha sottolineato Valentina
Palmisano – che toccherà la giustizia nel senso di velocizzare o
efficientare i processi. Nulla di tutto ciò. Non c’è nessun
vantaggio per i cittadini”
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Fonte Ansa.it