
La presidente del Consiglio pugliese,
Loredana Capone, richiama la maggioranza “alla responsabilità”,
il centrodestra alza la voce e protesta. Altra fumata nera per
il rinnovo delle sei commissioni consiliari: due settimane dopo
il primo tentativo andato a vuoto, anche oggi la maggioranza di
centrosinistra ha fatto mancare il numero legale, quindi non è
stato possibile procedere con la nomina dei nuovi presidenti e
componenti.
Lo stallo va avanti dall’estate scorsa, a giugno infatti sono
scadute le commissioni e, come da statuto, andrebbero rinnovate.
Ma nel centrosinistra non si è ancora raggiunta una intesa. Il
nodo resta, in particolare, quello della prima commissione
Bilancio, ad appannaggio oggi di Fabiano Amati di Azione, gruppo
che non viene considerato in maggioranza dal resto del
centrosinistra. Quindi, Pd, civiche e M5s chiedono che la
presidenza venga assegnata ad un altro consigliere, mentre il
governatore Michele Emiliano spinge per la conferma di Amati per
sancire definitivamente un’alleanza con Azione. I lavori nelle
commissioni sono bloccati da 15 giorni. “È evidente – commenta
Capone – che la situazione che si è venuta a creare per le sei
commissioni non ancora rinnovate è il frutto di una questione
squisitamente politica che rientra nella dialettica interna alla
maggioranza. Mi auguro che al più presto si trovi un’intesa”. Ma
assicura: “Non c’è alcun blocco del Consiglio”. “In ogni caso –
conclude – per l’importanza riconosciuta ai nostri organismi
istituzionali chiedo a tutti massima responsabilità”. Il
centrodestra ha convocato stamattina una conferenza stampa per
denunciare la situazione di stallo: “Chiediamo con forza che le
commissioni consiliari siano convocate ad oltranza tutti i
giorni della prossima settimana dalla presidente Loredana
Capone. Questa situazione penalizza i cittadini insieme alle
attività del Consiglio regionale da ormai mesi”.
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Fonte Ansa.it