
Occhi elettronici puntati sulle
strade di Bari a tutela dell’ambiente che nel primo mese di
lavoro hanno registrato 800 conferimenti illeciti di rifiuti, di
cui 501 fatti da chi ha lasciato l’immondizia lì dove non
doveva, e altri 295 eseguiti con mezzi per lo smaltimento però
errato. I primi 30 giorni di impiego del multivideo trappola,
una piattaforma integrata da intelligenza artificiale, hanno
permesso di sanzionare chi non rispetta le regole relative al
conferimento di rifiuti, come accaduto ieri a una impresa che
nel rione Japigia stava lasciando immondizia e che è stata non
solo sanzionata con una multa da 6.750 euro ma che dovrà
risarcire Amiu, la municipalizzata che a Bari si occupa di
igiene urbana, del costo per lo smaltimento. Il sistema si basa
su algoritmi di rilevazione che contano sull’intelligenza
artificiale spiegabile. Così, vengono individuati gli abbandoni
dei rifiuti e realizzati dei filmati attraverso cui si leggono
le targhe, si risale agli orari di arrivo del veicolo o della
persona a piedi o in bicicletta che poi abbandona i rifiuti.
Video che vengono spediti, in formato criptato, alla polizia
locale che così può identificare gli autori. Il sistema è dotato
di 3 o 4 telecamere per postazione, complete di accessori,
posizionate su precisi siti individuati dalla ripartizione
Ambiente, in sinergia con la polizia locale e l’Amiu. Per
l’assessora alla Vivibilità urbana e Protezione civile del
Comune di Bari, Carla Palone, “l’uso delle nuove e più moderne
tecnologie ci fornisce un grande supporto”. “Auspichiamo –
conclude Palone- che l’azione congiunta degli agenti su strada e
delle fototrappole, ora potenziate, faccia capire davvero a
tutti che le regole vanno rispettate”.
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Fonte Ansa.it