
Presentata oggi a Parigi l’edizione
2024 del Tour de France di ciclismo che avrà due tappe
piemontesi: l’arrivo a Torino il 1° luglio a Torino e la
ripartenza il giorno successivo da Pinerolo verso la Francia
toccando le province di Alessandria, Asti, Cuneo e Torino.
Alla presentazione ufficiale della più prestigiosa corsa a
tappe di ciclismo hanno partecipato il presidente della Regione
Piemonte Alberto Cirio e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo.
“Il Tour de France è un’occasione straordinaria di
visibilità per la Regione Piemonte e anche un volano di ricadute
economiche per tutto il territorio – sottolinea Cirio – Per la
prima volta il Tour de France parte dall’Italia (da Firenze, il
29 giugno, ndr) per poi arrivare in Piemonte ed è la prova di
quanto questa amministrazione creda nei grandi eventi
internazionali e di quanto questa terra sia attrattiva. Abbiamo
scelto di puntare sull’eccellenza, e la determinazione messa in
campo per la tappa del Tour de France lo dimostra, perché siamo
convinti che se si ospitano eventi di eccellenza ne arriveranno
altri e noi sapremo dare a questo territorio la visibilità e lo
sviluppo che merita”.
Il sindaco Lo Russo sottolinea la portata di “un evento
storico di cui andiamo molto orgogliosi e che avrà ricadute
importanti su tutto il nostro territorio. Il Tour è uno degli
appuntamenti sportivi più grandi e seguiti in assoluto in tutto
il mondo e rappresenta una grande occasione per Torino, che sarà
al centro dell’attenzione del mondo sportivo e non solo”.
Per l’assessore regionale allo Sport Fabrizio Ricca “il Tour
de France che approda in Piemonte è l’ennesima conferma di
quanto si sia fatto per riportare nella nostra regione il grande
ciclismo. Abbiamo lavorato duramente, e continueremo a farlo,
per garantire al nostro territorio eventi internazionali
sorprendenti. Tutti i dati in nostro possesso, sia quelli del
Ministero francese che quelli elaborati dai nostri centri
studio, ci dicono che investire nei grandi eventi sportivi
significa promuovere ricadute economiche importanti per tutti.
Lo sport, è il caso di dirlo, è una vera e propria industria che
può fare la differenza”.
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Fonte Ansa.it