
(ANSA) – TORINO, 08 FEB – “Questa città si salva se torniamo
a essere compatti e coesi, se ricostruiamo un patto. In questi
anni c’è chi ha lavorato esasperando le divisioni, mettendo in
evidenza sempre e solo la frattura, e l’ha fatto scientemente.
Affrontare questa rabbia che si respira in tutta la città
compete a tutti noi, provare a cambiare il paradigma del
ragionamento è essenziale”. Così il sindaco di Torino, Stefano
Lo Russo, intervenendo questa sera, nella chiesa Nostra Signora
della Salute, all’incontro con i cittadini di Torino Nord
organizzato dal giornale diocesano La Voce e il Tempo.
La sicurezza, “a cui si risponde in modo integrato”,
l’integrazione, “per la quale servirebbero tempi rapidi per la
regolarizzazione delle persone immigrate perché non è possibile
dover aspettare 18 mesi”, la povertà, “materiale e sociale”,
sono alcuni dei temi affrontati rispondendo alle sollecitazioni
dei parroci e dei cittadini. “Il metodo deve essere quello della
co progettazione, non penso a un Comune che decide da solo e
comunica quanto deciso, ma che lavora per costruire le politiche
con le realtà dei territori”, sottolinea Lo Russo che rilancia
il “nuovo patto per Torino: la politica deve assumersi la
responsabilità di fare scelte ma deve diventare più partecipata.
Oggi – conclude – una delle maggiori criticità è il non sentirsi
più parte della comunità e questa è una delle sfide principali
che dobbiamo affrontare, ritrovare la coesione che differenzia
una città vivibile da una in cui è difficile vivere”. (ANSA).
Fonte Ansa.it