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Sgarbi contro Musei Reali Torino,strapagata acquisizione modesta

(ANSA) – ROMA, 01 MAR – Si può acquistare il “frammento” di
un dipinto per 350 mila euro quando le opere dell’autore hanno
una quotazione media di 100 mila? E’ la domanda posta dal
sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, chiamando in
causa i Musei Reali di Torino e il Comitato tecnico scientifico
del Ministero della cultura che ha operato nel settembre del
2022, prima, dunque, dell’insediamento del nuovo Governo, per
l’acquisizione della tela che ricompone l’impianto figurativo
del dipinto La Musica di Antiveduto Gramatica.
    “Alle spalle dell’attuale amministrazione, all’insaputa del
ministro e del sottosegretario, che è stato informato dalla
stampa torinese – spiega Sgarbi – i Musei Reali di Torino,
organo che si ritiene evidentemente indipendente dal Ministero
della cultura, hanno presentato la modesta, benché definita
straordinaria, acquisizione di un ‘Concerto a due figure’ di
Antiveduto Gramatica, asseritamente acquistato dal Ministero
della cultura, Direzione Generale Musei, nel settembre del 2022,
prima del varo dell’attuale Governo, con il parere positivo del
Comitato tecnico scientifico. Non si comprende il trionfalismo
dei responsabili dei Musei Reali di Torino per avere ricomposto,
in modo peraltro discutibile, due frammenti di una ‘Allegoria
della musica’ ricordata nella collezione del Cardinal del Monte
a Roma”. Ad un prezzo, 350 mila euro, che “a tutti i riscontri,
non può superare i 100 mila euro”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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