
Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fp Piemonte
rilanciano la mobilitazione per i lavoratori della sanità
privata e delle Rsa in vista dello sciopero nazionale del 17
aprile. L’appuntamento è dalle 14 alle 17 davanti a Palazzo
Lascaris, sede del Consiglio regionale del Piemonte, nel giorno
in cui una delegazione sarà audita in Commissione Sanità.
“I contratti nazionali Aris e Aiop – sottolineano i sindacati
– sono fermi rispettivamente da 8 e da 14 anni, del tutto
inadeguati rispetto all’inflazione e al costo della vita. Circa
300mila lavoratrici e lavoratori a livello nazionale – e
migliaia in Piemonte – continuano a svolgere le stesse funzioni
e a esprimere le stesse competenze dei colleghi del settore
pubblico, percependo però salari più bassi e godendo di minori
diritti. Una disparità di trattamento plateale, che il sindacato
confederale non è più disposto a tollerare”.
“Il mancato rinnovo – spiegano i segretari regionali di Fp
Cgil, Cisl Fp, Uil Fp Piemonte, Francesca Delaude, Sergio Melis,
Michele Nessenzia – sta già producendo effetti come la fuga di
personale verso altri datori di lavoro, difficoltà nella tenuta
delle strutture, rischio di desertificazione professionale in un
settore che è pilastro essenziale del sistema sanitario
regionale. Alcuni grandi gruppi della sanità privata in Piemonte
hanno già introdotto in autonomia bonus e misure economiche per
trattenere il personale. Questo dimostra che le risorse ci sono,
ma manca la volontà politica di tradurle in un rinnovo
contrattuale collettivo e strutturale”.
“Il rinnovo dei contratti privati – affermano – deve essere
automaticamente sincronizzato a quello del pubblico. Il lavoro
di cura è un servizio essenziale per la collettività e deve
essere valorizzato uniformemente, sottraendolo alle decisioni
discrezionali delle singole aziende”.
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Fonte Ansa.it