
“Sarà in linea con lo scorso anno
la spesa media per i saldi invernali a Torino e in Piemonte: 150
euro per un giro d’affari complessivo di circa mezzo miliardo
nell’intera regione”. E’ quanto prevede Conferescenti al termine
della consueta indagine svolta fra consumatori e commercianti.
La campagna comincerà il 3 gennaio e terminerà il 28 febbraio.
“Il 92% dei consumatori – informa una nota – si dichiara
interessato ad approfittare degli sconti. Ma se l’interesse
teorico per i saldi è alto, l’acquisto effettivo avverrà
soltanto in presenza dell’occasione giusta: il 40% ha già deciso
cosa comprare, mentre il 53% comprerà se troverà l’offerta
adeguata”.
“Speriamo – dice Giancarlo Banchieri, presidente di
Confesercenti – che le previsioni siano confermate almeno per
quanto riguarda l’alta percentuale dei consumatori interessati.
Purtroppo il settore dell’abbigliamento, dove si concentra la
maggioranza degli acquisti, sconta la concorrenza selvaggia e
senza regole del web, ma anche le difficoltà delle famiglie, i
cui consumi continuano a essere oculati e prudenti. Ormai per
molti il saldo è considerato sostitutivo di spese non fatte e
non aggiuntivo: una occasione per rinnovare il guardaroba,
insomma, e non per concedersi qualcosa in più”.
L’87% degli interessati, secondo l’indagine, progetta di
comperare almeno un prodotto in un negozio, ma il 54% dichiara
che si rivolgerà anche al web e, per effetto della
sovrapposizione fra i due canali, almeno il 41% – è la stima –
farà acquisti sia online che offline . “Qualche segnale positivo
di ritorno agli esercizi di vicinato c’è ma il web continua a
drenare consumi, specialmente fra i giovani”, osserva Banchieri.
Quanto alla tipologia dei prodotti, Confesercenti prevede una
crescita, dovuta all’andamento del meteo, dei capi pesanti, che
cresceranno del 27%. Al primo posto figurano maglioni e felpe
(58%), poi gonne e pantaloni (33%), intimo (32%), magliette e
top (30%), camicie (27%) e abiti (26%). Le borse sono al 16%, la
biancheria per la casa al 15% e i gioielli al 13%. Anche
quest’anno si riscontra un buon interesse per le calzature. Bene
l’abbigliamento sportivo e per lo sci.
Osservazioni negative arrivano dai commercianti per il
calendario: la maggioranza, considerando che una parte della
clientela è ancora fuori per le feste, ritiene sarebbe stato
opportuno rimandare l’inizio della campagna di qualche giorno.
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Fonte Ansa.it