
Si è tenuta a Maranello la quinta
edizione del Premio Inventori Ferrari, un’iniziativa ideata per
riconoscere e valorizzare il contributo dei dipendenti che
sviluppano soluzioni tecniche, brevetti e miglioramenti
industriali. Il premio rientra nella strategia Ferrari di
rafforzamento della cultura dell’innovazione e della proprietà
intellettuale, mettendo al centro non solo la Ricerca &
Sviluppo, ma tutte le funzioni aziendali coinvolte
nell’evoluzione dei prodotti e dei processi. Dall’avvio del
programma, nel 2021, le iniziative di innovazione delle Persone
Ferrari sono più che decuplicate, arrivando alle oltre 500
invenzioni che sono state celebrate quest’anno.
Il programma ha contribuito ad ampliare in modo rilevante il
bacino di idee e opportunità di sviluppo tecnologico,
evidenziando l’efficacia del sistema di incoraggiamento ai
percorsi di innovazione. Questa crescita va di pari passo con
l’incremento dei brevetti depositati dall’azienda, passati da 39
nel 2021 a 203 nel 2025. L’edizione di quest’anno ha introdotto
il premio “Deletion”, che valorizza il miglioramento dei
processi e le iniziative orientate alla semplificazione,
all’eliminazione degli sprechi e all’aumento dell’efficienza
operativa. Durante la cerimonia, gli inventori sono stati
premiati dal presidente di Ferrari, John Elkann, e dal ceo
Benedetto Vigna, insieme al Ferrari Leadership Team.
L’ospite d’onore dell’edizione 2026 è stato Herbert
Wertheim, imprenditore, inventore e filantropo statunitense,
riconosciuto per il suo contributo nel campo dell’ottica e del
progresso tecnologico. Fondatore di Brain Power Inc., è autore
di numerose invenzioni e titolare, attraverso la sua attività,
di oltre cento brevetti e diritti di proprietà intellettuale”.
“Con il Premio Inventori abbiamo celebrato idee, risultati
e brevetti, ma soprattutto abbiamo celebrato le persone. È
davvero significativo vedere così tanti colleghi contribuire
ogni giorno con competenza e determinazione allo sviluppo di
Ferrari, ed è proprio questa creatività interna che continua a
essere uno dei motori più importanti dello sviluppo della nostra
azienda” ha detto Ernesto Lasalandra, chief Research &
Development officer di Ferrari.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it